Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili

Durante tutto l’anno che è appena terminato il Gruppo Suolo Europa a nome del Forum SIP ha attivato contatti e sollecitato istituzioni al fine di effettuare incontri e dibattiti con i vari attori sociali e istituzionali che si occupano del suolo. Alcuni degli interlocutori contattati sottolineavano che il dibattito era già in corso e che rappresentanti della Società Civile e di quelli delle Costruzioni avevano già stabilito delle Linee Guida.

I nostri interlocutori si riferivano sia alla Comunicazione della Commissione europea al Parlamento e al Consiglio, dal titolo ” Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese” (COM-2012-433 del 31/07/2012), che al progetto finanziato sempre dalla Commissione europea: BROAD – Building a Green Social Dialogue.

Il primo documento è un testo di riferimento per politici e governi degli Stati membri dell’UE.

Articola diverse raccomandazioni legate ad un mercato edilizio in cui le imprese e i lavoratori edili devono risolvere problemi quali la carenza di lavoratori qualificati, la scarsa attrattività che il comparto esercita sui giovani a causa delle condizioni di lavoro, la limitata capacità di innovazione e il fenomeno del lavoro sommerso. Il tutto è stato formulato in un momento in cui la crisi economica e finanziaria erano nel loro momento più critico. Quindi le opzioni erano tutte orientate a rialzare le attività del settore delle costruzioni in termini di investimenti, capitale umano, requisiti ambientali, regolamentazione e accesso ai mercati. Continua a leggere “Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili”

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Primo Forum Europeo di Agroecologia

Nel 2014 si è tenuto il primo Simposio Internazionale di Agroecologia per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione, organizzato dalla FAO a Roma.  A tale incontro, sempre nel quadro dell’iniziativa della FAO, è seguita una serie di riunioni nei vari continenti. Quella europea è stata organizzata a Lione (Francia) dal 25-27 ottobre 2017. Ospitato nella prestigiosa sede dell’Università di Isara, questo primo Forum Europeo di Agroecologia ha visto la presenza di oltre 300 persone in rappresentanza di agricoltori, tecnici, ricercatori, studenti, istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, della società civile e di ONG …

Ricordiamo che per agroecologia si intende l’applicazione dei principi ecologici all’agricoltura sia per la produzione di cibo che di altri prodotti, il tutto basato sulla gestione degli agrosistemi. Questa “definizione” sintetizza il concetto di agricoltura che integra aspetti scientifici e sociali del suo ecosistema. In altre parole ottenere una agricoltura sostenibile, capace cioè di produrre cibo a sufficienza per la crescente popolazione mondiale ma senza mettere in pericolo l’ambiente e le risorse naturali. Naturalmente permettendo la redditività economica e sociale degli agricoltori. Di tutto questo il suolo è l’elemento fondamentale.

L’incontro di Lione ha affrontato molti argomenti cercando di chiarire la differenza dell’agroecologia da varie specifiche tecniche agricole come l’agricoltura organica, la permacoltura, l’agro foresteria, … Allo stesso tempo, è emerso un quadro non esaltante per l’Europa: l’agroecologia vi è limitata a poche strutture e in poche aree. Un interessante dibattito si è concentrato su come mantenere l’autonomia degli agricoltori pur accompagnandoli nel loro passaggio all’agroecologia. Per questo compito, uno specifico ruolo è richiesto ai ricercatori e al mondo scientifico. Continua a leggere “Primo Forum Europeo di Agroecologia”

SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: LULUCF

Le istituzioni internazionali e in particolare quelle europee sono esperte nel creare acronimi incomprensibili. In passato, ad esempio, le Direzioni generali della Commissione europea erano indicate con numeri romani, la DG XII stava per la ricerca, la DG VIII per la cooperazione allo sviluppo, e così via. Si è optato in seguito per nomi interi DG Ambiente, DG Ricerca e Innovazione, … ma la tendenza era sempre quella di usare acronimi comprensibili ai soli addetti ai lavori: DG ECHO, DG EAS, EEAS, …

Non c’è quindi da stupirsi se LULUCF indica “Uso del suolo, dei cambiamenti di uso del suolo e della silvicoltura” (“Land use, land use change and forestry”). Questo è anche il titolo della proposta di regolamento UE, attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio, relativo all’inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l’energia (COM(2016)0479) .

Il cambiamento climatico è drammatico e sempre più evidente (inondazioni, cicloni, siccità, incendi, …) e deve essere affrontato insieme da tutti gli Stati Membri. L’accordo di Parigi del dicembre 2015 è la pietra miliare a cui riferirsi, se si vuole cominciare ad agire con una speranza di riuscita. Però il testo non prevede il … suolo. E non si tratta di dimenticanza. Per ottenere un accordo servivano consensi. Il suolo presenta una complessità nei suoi aspetti non solo tecnici, ma anche sociali ed etici. Perció gli organizzatori francesi hanno lanciato a latere un’azione parallela, denominata “Iniziativa 4per1000”, di cui il Forum SIP è partner e della quale relazioniamo regolarmente nei nostri bollettini.

A Parigi, le politiche europee hanno preso “coscienza” che, per il raggiungimento degli obiettivi di mitigazione del clima a lungo termine, sarà fondamentale il contributo proveniente dall’uso del suolo e delle foreste.  La Commissione Europea ha quindi preparato una proposta di regolamento, presentata nel 2016 al Parlamento Europeo e al Consiglio, sull’inclusione dell’uso del suolo, dei cambiamenti di uso del suolo e della silvicoltura (LULUCF) nell’ambito del quadro 2030 per il clima e l’energia dell’UE. Tale proposta, attualmente in discussione, sarà inserita in quella sulle politiche del clima dell’Unione Europea in sostituzione del Protocollo di Kyoto che scade alla fine del 2020.

Si prevede di applicare la proposta di regolamento alle emissioni e agli assorbimenti dei gas a effetto serra alle seguenti categorie di suolo: a) terreni imboschiti, b) terreni disboscati, c) terre coltivate gestite, d) pascoli gestiti, e) terreni forestali gestiti.

Questa “classificazione” è motivata da motivazioni sia di contabilità che di continuità con il regolamento del 2013. Essa permette a tutti gli Stati Membri di poter calcolare gli effetti di accumulo o perdita di carbonio e presentarne rapporto alla Commissione.

Come il LULUCF contribuirà a livello di UE ad una riduzione del 30% delle emissioni dei gas serra entro il 2030 rispetto al 2005? Definendo impegni per gli Stati Membri che, oltre ad essere mantenuti, devono essere reali e controllabili secondo modalità precise di contabilizzazione (emissioni e immagazzinamenti). Il rigore richiesto viene però “compensato” dalla proposta di passare dall’attuale rendicontazione annuale ad una quinquennale.

Tale proposta di regolamento, prodotta dalla Commissione, non soddisfa molti parlamentari europei che la considerano “permissiva”, basata su considerazioni non chiare e sprovvista di reali obiettivi di protezione e di attuazione.

Il Parlamento europeo sta quindi presentando una serie di emendamenti che rendano più incisiva l’azione proposta. Essi, oltre alla maggiore presa in considerazione dei suoli, vanno verso un’attenta valutazione delle implicazioni sugli aspetti sociali degli strati più poveri e a rischio fame nell’Unione.

Invitiamo a leggere tutti gli emendamenti proposti e a seguirne l’evoluzione. Il dibattito in corso è sicuramente costruttivo e si può contattare direttamente un parlamentare europeo per esprimergli la propria opinione. Nomi e coordinate dei parlamentari sono disponibili nel sito web del Parlamento europeo, ma se già se ne conosce il nome, l’indirizzo email è: nome.cognome@europarl.europa.eu .

Per ulteriori informazioni  QUI

Creare sinergie e dialogo

Uno degli obiettivi che il Forum SIP persegue col suo Gruppo Suolo Europa (GSE-SIP) è di stabilire contatti con associazioni e rappresentanze della società civile per creare una rete di associazioni, istituzioni e persone che in Europa possano convergere sul comune obiettivo di salvaguardare e proteggere il suolo per le presenti e future generazioni. In questa ottica contatti sono presi informalmente con persone e gruppi interessati nei vari stati membri dell’UE, con l’obiettivo di verificare disponibilità e possibilità di convergenza.

Precisiamo che ci rivolgiamo prioritariamente a quelle associazioni o gruppi che non hanno il suolo tra le loro preoccupazioni. Mentre con quelle che già se ne occupano, cerchiamo di identificare opportunità e sinergie.

Una delle azioni in corso è creare un dialogo con chi usa il suolo, ma non se ne preoccupa, come ad esempio costruttori e promotori immobiliari. I contatti sono delicati, perché si teme che la nostra proposta porti al solito confronto conflittuale cui i diversi attori sono regolarmente sottoposti. Questa è una delle ragioni per cui, da alcuni mesi il GSE-SIP ha preso contatto col Comitato Europeo Economico e Sociale (vedi articolo del 16 ottobre 2015) al fine di ottenere una sede neutra di confronto tra i diversi attori interessati. Oltre alla disponibilità di un luogo, occorre stabilire quel rapporto di trasparenza e rispetto necessario a instaurare un dialogo franco.

Questa rubrica, da ora in poi, cercherà di informare sulle iniziative e contatti per la concretizzazione degli obiettivi sopra citati.

Numero monografico sul suolo della Rete Rurale Nazionale (RRN)

Il programma Rete Rurale Nazionale è lo strumento operativo, cofinanziato dalla Commissione Europea (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – FEASR) e dal Ministero delle Politiche Agricole per attuare programmi di sviluppo nel mondo rurale. In Italia tale fondo viene utilizzato anche per sostenere la Rete Rurale Nazionale (RRN) presente in tutte le Regioni. Tra le sue attività ha la pubblicazione di un periodico. Dal primo settembre la rivista ha cambiato nome e veste tipografica, non si chiama più Pianeta PSR ma RRN Magazine ed è un quadrimestrale di approfondimento di tematiche relative alle politiche di sviluppo rurale. Continua a leggere “Numero monografico sul suolo della Rete Rurale Nazionale (RRN)”

La foresta di Bialowieza (Polonia)

Molto spesso si sente parlare di individui e associazioni che si battono contro gigantesche multinazionali. Al disprezzo dei valori di salvaguardia della vita si aggiungono le prevaricazioni su singoli attivisti o associazioni tramite denunce o richieste di indennizzi con montanti stratosferici. Molteplici sono le ragioni che inducono le compagnie private ad agire in questo modo, la più pressante resta quella di far “paura” e prendere tempo obbligando la controparte a stare costantemente sotto pressione. Anche in caso di “vittoria” dei singoli il risultato è il loro indebolimento e isolamento.

Questo è quanto sta avvenendo in Polonia. La foresta di Białowieża si trova a est e contiene ancora una ricchissima e unica biodiversità. È considerata l’ultima foresta primaria d’Europa, per questo è “protetta” da leggi nazionali ed europee ed è patrimonio naturale dell’UNESCO. Il governo polacco attuale ha stravolto tale “protezione” e, con la scusa di lottare contro insetti xilofagi, ha permesso l’abbattimento di oltre 50.000 alberi di cui molti ultra centenari. Continua a leggere “La foresta di Bialowieza (Polonia)”

Pesticide Action Network – Europe

Nell’Unione Europea numerose organizzazioni si battono per una società migliore e per un futuro in cui i nostri figli o nipoti non ci possano rimproverare d’inerzia o inettitudine. Esse sono vitali per il funzionamento delle stesse strutture comunitarie e per la sopravvivenza della democrazia. A volte la visione localistica di una problematica fa perdere di vista la galassia di organizzazioni che si occupano della stessa problematica negli altri paesi europei.

Vi presentiamo oggi la Pesticide Action Network (PAN) che si batte nel mondo per minimizzare l’impatto dei pesticidi pericolosi e sostituirli con alternative più ecologiche per la protezione ambientale e sociale. Creata nel 1982, ha via via aggregato oltre 600 organizzazioni non governative di oltre 60 paesi nel mondo, strutturate secondo cinque autonomi centri regionali, di cui uno in Europa dal 1987. Continua a leggere “Pesticide Action Network – Europe”

People4Soil: siamo pronti: procediamo!

Ancora pochi giorni ed arriverà a scadenza l’anno per la raccolta delle firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) people4soil.

Indipendentemente dal risultato, ora inizia il vero lavoro. Le istituzioni europee e i loro iter decisionali sono il principale ma non il solo obiettivo di questa ICE.

Lo sforzo effettuato per la raccolta delle firme è stato importante, le persone che si sono mobilitate rappresentano il capitale umano con cui innescare un radicale cambiamento di mentalità e di sensibilità in tutti i cittadini europei. Senza questo cambiamento qualsiasi direttiva o legge sarà sempre parziale e impotente di fronte al costante e crescente consumo di suolo. Legislazioni già esistenti in alcuni Stati membri hanno già mostrato i loro limiti, se non addirittura il loro fallimento nella messa in esecuzione. Continua a leggere “People4Soil: siamo pronti: procediamo!”