Numero monografico sul suolo della Rete Rurale Nazionale (RRN)

Il programma Rete Rurale Nazionale è lo strumento operativo, cofinanziato dalla Commissione Europea (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – FEASR) e dal Ministero delle Politiche Agricole per attuare programmi di sviluppo nel mondo rurale. In Italia tale fondo viene utilizzato anche per sostenere la Rete Rurale Nazionale (RRN) presente in tutte le Regioni. Tra le sue attività ha la pubblicazione di un periodico. Dal primo settembre la rivista ha cambiato nome e veste tipografica, non si chiama più Pianeta PSR ma RRN Magazine ed è un quadrimestrale di approfondimento di tematiche relative alle politiche di sviluppo rurale. Continua a leggere “Numero monografico sul suolo della Rete Rurale Nazionale (RRN)”

Annunci

La foresta di Bialowieza (Polonia)

Molto spesso si sente parlare di individui e associazioni che si battono contro gigantesche multinazionali. Al disprezzo dei valori di salvaguardia della vita si aggiungono le prevaricazioni su singoli attivisti o associazioni tramite denunce o richieste di indennizzi con montanti stratosferici. Molteplici sono le ragioni che inducono le compagnie private ad agire in questo modo, la più pressante resta quella di far “paura” e prendere tempo obbligando la controparte a stare costantemente sotto pressione. Anche in caso di “vittoria” dei singoli il risultato è il loro indebolimento e isolamento.

Questo è quanto sta avvenendo in Polonia. La foresta di Białowieża si trova a est e contiene ancora una ricchissima e unica biodiversità. È considerata l’ultima foresta primaria d’Europa, per questo è “protetta” da leggi nazionali ed europee ed è patrimonio naturale dell’UNESCO. Il governo polacco attuale ha stravolto tale “protezione” e, con la scusa di lottare contro insetti xilofagi, ha permesso l’abbattimento di oltre 50.000 alberi di cui molti ultra centenari. Continua a leggere “La foresta di Bialowieza (Polonia)”

Pesticide Action Network – Europe

Nell’Unione Europea numerose organizzazioni si battono per una società migliore e per un futuro in cui i nostri figli o nipoti non ci possano rimproverare d’inerzia o inettitudine. Esse sono vitali per il funzionamento delle stesse strutture comunitarie e per la sopravvivenza della democrazia. A volte la visione localistica di una problematica fa perdere di vista la galassia di organizzazioni che si occupano della stessa problematica negli altri paesi europei.

Vi presentiamo oggi la Pesticide Action Network (PAN) che si batte nel mondo per minimizzare l’impatto dei pesticidi pericolosi e sostituirli con alternative più ecologiche per la protezione ambientale e sociale. Creata nel 1982, ha via via aggregato oltre 600 organizzazioni non governative di oltre 60 paesi nel mondo, strutturate secondo cinque autonomi centri regionali, di cui uno in Europa dal 1987. Continua a leggere “Pesticide Action Network – Europe”

People4Soil: siamo pronti: procediamo!

Ancora pochi giorni ed arriverà a scadenza l’anno per la raccolta delle firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) people4soil.

Indipendentemente dal risultato, ora inizia il vero lavoro. Le istituzioni europee e i loro iter decisionali sono il principale ma non il solo obiettivo di questa ICE.

Lo sforzo effettuato per la raccolta delle firme è stato importante, le persone che si sono mobilitate rappresentano il capitale umano con cui innescare un radicale cambiamento di mentalità e di sensibilità in tutti i cittadini europei. Senza questo cambiamento qualsiasi direttiva o legge sarà sempre parziale e impotente di fronte al costante e crescente consumo di suolo. Legislazioni già esistenti in alcuni Stati membri hanno già mostrato i loro limiti, se non addirittura il loro fallimento nella messa in esecuzione. Continua a leggere “People4Soil: siamo pronti: procediamo!”

Rete Europea delle AgroEcoCittà

Cosa può collegare città spagnole, inglesi, tedesche, belghe e francesi?

La stessa volontà di recupero ambientale negli spazi periurbani attraverso il sostegno agli ecosistemi e all’agricoltura ecologica. In questa ottica una 15na di città tra cui Bristol, Bruges, Friburgo, Grenoble, Madrid ha creato la Rete Europea delle AgroEcoCittà (European Network of Cities for Agroecology).

Questa idea è nata da un progetto Life della Commissione Europea ed è stata lanciata nel dicembre scorso a Saragozza in un convegno dal titolo Huertas Life Km 0 (Orti Vita Km 0).

Si sono così create le basi per la rete europea cui hanno già aderito 15 città.

In riferimento all’obiettivo comune di incrementare le politiche agroecologiche, si è istituito un contesto comune per nuove politiche e modelli di gestione agroalimentare per le città. Basandosi sulle esperienze riportate al convegno, si è deciso di attivare la condivisione di sperimentazioni e la rapida costituzione di gruppi tematici specifici quali: riduzione dei rifiuti alimentari, promozione dell’economia circolare, creazione e coordinamento di infrastrutture logistiche e di approvvigionamento per migliorare la sostenibilità alimentare, ottimizzazione della pianificazione territoriale e della protezione delle terre agricole, attuazione di piani alimentari strategici, creazione di comitati locali per l’alimentazione, avvio d’iniziative di acquisto pubblico sostenibile e rafforzamento delle relazioni tra le autorità locali e le organizzazioni dei cittadini.

La rete è concepita come strumento aperto e flessibile che faciliti la partecipazione e l’apporto di contributi provenienti da tutte le parti interessate a raggiungere obiettivi comuni. Inoltre, si cercheranno contatti con le organizzazioni e reti che possano contribuire o che già vadano nella stessa direzione. Questo punto è particolarmente importante per il Forum SIP. Si potrebbe infatti promuovere una vera cultura del territorio, rivitalizzando i paesaggi agricoli urbani, attuando iniziative per ristabilire il collegamento tra mondi urbani e rurali, promuovendo la comunicazione trasversale tra di loro.

In tale quadro, le città avrebbero il compito di salvaguardare l’accesso alla proprietà fondiaria e la protezione dei territorio in ambito urbano, recuperando le terre agricole periurbane. Per fare ciò, gli strumenti di pianificazione territoriale dovrebbero sviluppare formule partecipative con le organizzazioni di base (consumatori e produttori) e della società civile.

Riportiamo la dichiarazione finale del convegno che potrebbe costituire il punto di partenza comune per una collaborazione anche per il Forum SIP:

“Il cibo può aiutare a ricostruire le identità rurali, agendo come legame per ricollegarsi con le città. Inoltre, le città devono trovare strumenti per far partecipare i movimenti sociali a queste politiche, sostenendo la rete a diversi livelli: europeo, nazionale, statale, locale. I governi locali dovrebbero passare a modelli di gestione capaci di governare, controllare e accompagnare gli sviluppi e processi emananti dalla società. In particolare, questo intensificarsi dovrebbe essere tradotto in uno sviluppo di politiche alimentari trasversali che si focalizzino su diversi settori (salute, energia, spreco, accesso a terra, acqua, paesaggio), prendendo cura anche dei concetti fondamentali, come l’agroecologia stessa, evitando banalizzazione o vacuità legati all’uso improprio.”

http://www.agroecocities.eu/conclusions/

http://www.zaragoza.es/ciudad/medioambiente/huertas/

Campagna Stop Glifosato

La buona notizia: il quorum di 1 milione di firme per l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) per il bando del glifosato e dei pesticidi tossici è stato raggiunto! Si tratta della 4a iniziativa ICE che si conclude raggiungendo l’obiettivo. Gli organizzatori hanno deciso di chiudere anticipatamente la data della raccolta delle firme per poter iniziare subito la procedura che obbligherà alla sua analisi da parte delle istituzioni europee.

Perché questa urgenza? Perché la Commissione Europea ha presentato la proposta – e questa è la cattiva notizia – di ri-autorizzazione del glifosato per ancora dieci anni. I ministri degli Stati Membri dell’UE ne stanno discutendo e a Bruxelles il 19 luglio sono stati accolti dalla manifestazione che Stop Glifosato ha organizzato nel cuore delle istituzioni europee.

La licenza per il glifosato, prolungata di 18 mesi nel 2016, sta per arrivare di nuovo a scadenza. Una prima votazione è prevista per l’autunno. Se vogliamo che il principio di precauzione sia rispettato, la società civile deve continuare a far presente alle istituzioni comunitarie di non assoggettarsi alla sola volontà delle società dell’industria chimica.

Associazione Europea degli Organismi Fondiari per la Ristrutturazione Fondiaria (AEIAR)

Nell’anno dell’alluvione di Firenze del 1966, nasceva l’Association européenne des institutions d’aménagement rural (AEIAR). I due eventi non hanno nulla in comune, salvo che entrambi si riferiscono alla gestione del territorio.

Perché è stata creata l’AIEAR? Per l’ammodernamento delle strutture agricole e per adottare politiche per lo sviluppo delle aree rurali e la tutela del territorio. Con la sua rete composta da una ventina di istituzioni di una decina di paesi membri dell’Unione Europea, l’AIEAR opera nel campo dello sviluppo rurale attraverso politiche integrate con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle zone rurali. L’AIEAR è riconosciuta ufficialmente dalla Commissione Europea ed è membro del gruppo consultivo per lo sviluppo rurale della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale.

I membri dell’AIEAR sono principalmente agenzie nazionali o regionali (queste ultime in particolare per la Germania e il Belgio) e attuano un regolare scambio di informazioni per il sostegno delle strutture agricole e delle imprese rurali. Il punto comune di partenza è che il suolo è la base della produzione agricola e sostiene molti servizi ecosistemici, ma è una risorsa sempre più scarsa, a rischio e non protetta.

Le aziende agricole hanno accesso a questa risorsa tramite meccanismi di mercato. La speculazione, l’aumento degli investimenti da parte di capitali non agricoli tendono ad aumentare la concentrazione del suolo e ostacolano l’accesso ai terreni per i giovani agricoltori. Per mantenere il modello di conduzione familiare radicato nel territorio, è necessario guidare il mercato dei terreni tramite interventi pubblici.

Questa è la principale conclusione anche dello studio effettuato dall’AIEAR in sette paesi europei: “Evoluzione delle strutture aziendali agricole in Europa – Politica, regolazione e strumenti fondiari”. Ne raccomandiamo la lettura poiché è particolarmente istruttivo e contiene dati e informazioni sull’evoluzione della proprietà fondiaria in Europa.

L’organismo italiano membro dell’AEIAR è l’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) un ente pubblico creato per la realizzazione di servizi informativi, assicurativi e finanziari al fine di ridurre i rischi inerenti alle attività produttive e di mercato. L’ISMEA affianca le Regioni nelle attività di riordino fondiario e in tale veste fa parte dell’AEIAR.

Association Européenne des Institutions d’Aménagement Rural (AEIAR): http://www.aeiar.eu/

Rapporto AIEAR del novembre 2016 disponibile in francese, inglese e tedesco QUI

ICE Stop Glifosato!

Con l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Stop al Glifosato!, si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l’introduzione di divieto all’uso di glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatoria a livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

Va ricordato che, per l’Italia, non basta che il Ministero della Salute italiano abbia vietato l’uso dei prodotti fitosanitari contenenti il glifosato (nel testo della Gazzetta Ufficiale italiana dell’agosto 2016 citato come glifosate). Se l’interdizione non viene confermata anche a livello europeo, i prodotti alimentari contenenti glifosato potranno comunque essere importati da altri Stati membri. Continua a leggere “ICE Stop Glifosato!”