English

EUSO  – Meeting of 21 October (continued)

In last month’s newsletter we wrote about our participation in the EUSO’s online session “Citizen Engagement – Soil Literacy (with Soil Mission)”. 

Some of our readers, who also took part, were disappointed at the small amount of space given to presenters drawn from civil society, while a great deal of time was given to national and European institutions.

We understand where they are coming from and share their disappointment.

We believe, however, that the EUSO Forum is still trying to find its role and position and that it will continue to do so, including by repeating the classic errors of the European institutions. These institutions impose on themselves a choice of “insiders” as principal speakers (drawn from other DGs or EU institutions), followed by those representing Member States, and in last place, if there is space (or time) representatives of  civil society.

As the SIP Forum, our contribution (attached) shows that we tried to map out an alternative approach that we think (hope?) the EUSO could adopt in future.

The complete recording of the EUSO afternoon meeting on 21 October can be found here: https://webcast.ec.europa.eu/euso-stakeholder-forum-day-3

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Forum SIP

EUSO  – Meeting del 21 ottobre (seguito)

Nel precedente Bollettino abbiamo parlato della nostra partecipazione alla riunione sull’alfabetizzazione e sull’impegno dei cittadini alla costruzione del Forum EUSO.

Alcuni dei nostri lettori, presenti all’incontro, ci hanno segnalato il loro disappunto per lo scarso spazio lasciato alle presentazioni della società civile, mentre tempi lunghi sono stati lasciati a istituzioni europee e nazionali.

Comprendiamo l’osservazione e la condividiamo.

Crediamo però che il Forum EUSO stia ancora cercando la propria “dimensione” e che lo faccia per successivi tentativi anche ripercorrendo gli errori “classici” delle istituzioni europee. Queste ultime si auto impongono come interlocutori primari una platea “interna” (le altre Direzioni Generali o istituzioni comunitarie), poi quella “istituzionale” (rappresentanze degli Stati Membri) e solo infine, se rimane spazio (o tempo), la società civile.

Come Forum SIP, nel nostro intervento , abbiamo provato a indicare un approccio alternativo di cui pensiamo (speriamo?) l’EUSO possa tener conto in futuro.

Intera registrazione del pomeriggio del 21 ottobre del meeting EUSO: https://webcast.ec.europa.eu/euso-stakeholder-forum-day-3

English

EUSO – Citizen Engagement – Soil Literacy  

The European Union Soil Observatory (EUSO) – launched in December last year – held a three day (19-21 October) online seminar to firm up its five objectives. Many high-level representatives of EU institutions took the floor, providing their inputs, suggestions and analysis. We remind readers that the SIP Forum has formally signed up to EUSO.

We will focus on the session “Citizen Engagement – Soil Literacy (with Soil Mission)” held on the 21 October related specifically to EUSO’s fifth objective: “Providing an open and inclusive European Soil Forum“. Attended by more than 12 speakers it had the aim of “breaking the ice” and setting the conditions for an open and inclusive debate.

The presence of EU institutions and of different groups meant that it was possible to set out what this EUSO Forum could achieve. SIP Forum was among the invited participants and had the opportunity to describe its recent round table held on 28 June.

We are confident that EUSO staff will take on board the inputs received and that as part of its next steps future meetings will include participants from other major actors involved in soil preservation, such as the European Investment Bank, the DG for mobility and transport , the European Construction Industry Federation (FIEC), the European Federation of Building and Woodworkers (EFBWW), FridaysForFuture, etc.

  Recordings will be available from https://webcast.ec.europa.eu/

English

Plan to put the Mission on the Soil into action

Mission on the soil: On 29 September the European Commission launched a new mission in Horizon Europe, the EU’s research programme, called “Soil Deal for Europe“. The main goal of the mission is to create 100 living labs and lighthouses by 2030 to lead the transition towards healthy soils. 60-70% of Europe’s soils are currently in deep trouble.

Can we regard this as a concrete response to the “blahblahblah” criticised by Greta Thunberg? Maybe not, for three reasons: i) because soil science researchers, with rare exceptions, have no influence over political choices; ii) because the large amounts of money involved require large and expensive management and oversight structures that researchers are unable to manage; iii) because the coordination and exchange with the labs/lighthouses selected or created lies with these structures, that is, it does not exist.

Would it not then be wiser to take advantage of the transition to use ad hoc structures like the EEA (European Environment Agency) and the European Soil Observatory (EUSO) and give them the task of setting and coordinating labs and lighthouses thus creating a permanent structure?  

We hope to be proved wrong by the results of the projects and actions that will be funded. However we believe it is unrealistic to wait until 2030 to see the results of the implementation of this Mission. 

Forum SIP

GNE – Commissione Europea:   

L’Osservatorio del Suolo dell’Unione Europea (EUSO) – lanciato nel dicembre dello scorso anno ha tenuto un seminario di tre giorni (19-21 ottobre) per concretizzare i suoi cinque obiettivi. Molti rappresentanti di alto livello delle istituzioni europee hanno preso la parola fornendo i loro contributi, suggerimenti e analisi. Ricordiamo che il Forum SIP ha aderito formalmente ad EUSO.

Ci concentriamo sulla sessione “Citizen Engagement – ​​Soil Literacy (with Soil Mission)” (Coinvolgimento dei cittadini – Alfabetizzazione sul suolo – Missione Suolo) tenutasi il 21 ottobre e relativa specificamente al quinto obiettivo di EUSO: “Un Forum europeo sul suolo, aperto e inclusivo”.

Alla presenza di oltre 12 relatori, ha realizzato l’obiettivo di “rompere il ghiaccio” e definire le condizioni per un dialogo aperto e partecipato.

La partecipazione delle istituzioni europee e di diverse associazioni ha permesso di definire cosa il Forum EUSO potrebbe creare. Il Forum SIP è stato tra gli speaker invitati e ha avuto l’opportunità di illustrare la sua recente esperienza della tavola rotonda del 28 giugno.

Siamo fiduciosi che lo staff di EUSO capitalizzerà gli input ricevuti e nei suoi prossimi passi sarà in grado di ottenere la presenza di altri importanti attori legati alla conservazione del suolo. Riteniamo importante che partecipino attori come la Banca Europea per gli Investimenti, la Direzione Generale per trasporti e strutture della Commissione, la Federazione europea dell’industria delle costruzioni (FIEC), la Federazione europea dei lavoratori edili e del legno (EFBWW), FridayForFuture …

  Registrazione disponibilesu  https://webcast.ec.europa.eu/

istituzioni europee

Piano di messa in opera della Missione sul Suolo

Il 29 settembre la Commissione Europea ha pubblicato il piano per le azioni di ricerca previste dalla Missione del programma Orizzonte Europa. Denominato “Patto sul suolo per l’Europa”, il piano ha un obiettivo preciso: creare 100 laboratori viventi (living labs) e strutture di riferimento (lighthouses) entro il 2030 per guidare la transizione dall’attuale situazione – che vede il 60/70 % dei suoli europei in grosso affanno – verso il raggiungimento dell’obiettivo di diventare suoli sani e fertili.

Possiamo considerare che questa azione sia una risposta concreta al “blablablabla” denunciato da Greta Thunberg? Forse no, per tre motivi: i) perché i ricercatori della scienza del suolo, salvo rare eccezioni, non incidono su alcuna scelta politica; ii) perché i grossi montanti finanziari necessitano di grosse e costose strutture di gestione e di controllo che non possono essere gestite dai ricercatori; iii) perché il coordinamento e il raccordo con i labs/lighthouses selezionati o creati è demandato alle stesse strutture, cioè non esiste.

Non sarebbe stato invece il caso di “approfittare” della transizione per usare le strutture ad hoc come l’Agenzia europea dell’Ambiente e l’Osservatorio europeo sui suoli (EUSO) e incaricarle della creazione e coordinamento dei Labs/lighhouses dando vita ad una struttura permanente?  

Ci auguriamo comunque di venir completamente smentiti dai risultati dei progetti e delle azioni che saranno finanziati. Riteniamo però irrealistico aspettare i 2030 per vedere i risultati della concretizzazione di questa Missione.