Giornata di studio del Gruppo Parlamentare Europeo dei Greens

Il 18 ottobre si è tenuta al Parlamento Europeo, organizzata dai Greens-EFA, una giornata di analisi e riflessione su come nutrire il pianeta lottando alla radice della fame (How to really feed the world? Fighting hunger at the root). Alla presenza di circa 150 partecipanti (agricoltori, agronomi, studenti, giornalisti, parlamentari), si sono tenute due sezioni. La mattinata è stata riservata all’uso dei pesticidi, il pomeriggio alla rivisitazione della politica agricola comune.

Nella sezione del mattino si sono affrontati principalmente: gli effetti dei pesticidi sul diritto all’alimentazione, l’azione Stop al glifosato, la manipolazione di dati e informazioni da parte delle multinazionali chimiche. Si sono ascoltate le azioni e le proposte da parte dell’associazionismo per l’eliminazione del glifosato con indicazioni di metodi alternativi al suo uso (rapporto del Pestide Action Network) e anche le indicazioni, le azioni e le raccomandazioni di alcuni agricoltori (tramite lo specifico video “A Herbicide Free Future“). Continua a leggere “Giornata di studio del Gruppo Parlamentare Europeo dei Greens”

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The SIP Forum’s Bill for Popular Initiative

A bill for popular initiative drafted by the SIP Forum on fighting soil consumption and on reutilizing urbanised soil has been finalized!

This was sent out to all those taking part (over 1000 organisations and thousands of individuals) to be evaluated carefully, and to in turn receive feedback for improvement.

The work was backed by the effort of 75 people of the SIP Forum’s specific Technical-Scientific Working Group. It is presented in a complex document, given the variety of different aspects of the matter to be confronted. We should also remind you that the current situation – Italy coming first in the EU soil consumption ranking (see Section D of the newsletter) – is due to the interaction and intertwining of various actors (from real estate promoters to politicians) who have not been defending soil and its fertility. To stop this unacceptable and incorrect behaviour every aspect had to be explained, and mechanisms devised to stop it were defined. Continua a leggere “The SIP Forum’s Bill for Popular Initiative”

European Network of Cities for Agroecology

What brings Spanish, English, German, Belgian and French cities together?

The will to achieve environmental recovery in suburban areas by supporting ecosystems and organic agriculture. Under this light, around 15 cities including Bristol, Bruges, Freiburg, Grenoble and Madrid created the European Network of Cities for Agroecology. This idea came from a European Commission Life Project, and was launched last December in Zaragoza, at a convention entitled Huertas Life Km 0 (Vegetable Gardens, Life Km 0).

This laid the ground for the European network shortly joined by 15 cities. Continua a leggere “European Network of Cities for Agroecology”

Proposta di legge di iniziativa popolare del Forum SIP

Una bozza di Proposta di legge d’iniziativa popolare preparata dal Forum SIP e riguardante le norme per il contrasto al consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati è stata finalizzata!

Essa è stata trasmessa a tutti gli aderenti (le oltre 1.000 organizzazioni e le migliaia di soggetti individuali) per essere attentamente valutata e per raccogliere proposte migliorative.

Il lavoro ha visto l’impegno di 75 persone dello specifico Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico del Forum SIP. Continua a leggere “Proposta di legge di iniziativa popolare del Forum SIP”

Rete Europea delle AgroEcoCittà

Cosa può collegare città spagnole, inglesi, tedesche, belghe e francesi?

La stessa volontà di recupero ambientale negli spazi periurbani attraverso il sostegno agli ecosistemi e all’agricoltura ecologica. In questa ottica una 15na di città tra cui Bristol, Bruges, Friburgo, Grenoble, Madrid ha creato la Rete Europea delle AgroEcoCittà (European Network of Cities for Agroecology).

Questa idea è nata da un progetto Life della Commissione Europea ed è stata lanciata nel dicembre scorso a Saragozza in un convegno dal titolo Huertas Life Km 0 (Orti Vita Km 0).

Si sono così create le basi per la rete europea cui hanno già aderito 15 città.

In riferimento all’obiettivo comune di incrementare le politiche agroecologiche, si è istituito un contesto comune per nuove politiche e modelli di gestione agroalimentare per le città. Basandosi sulle esperienze riportate al convegno, si è deciso di attivare la condivisione di sperimentazioni e la rapida costituzione di gruppi tematici specifici quali: riduzione dei rifiuti alimentari, promozione dell’economia circolare, creazione e coordinamento di infrastrutture logistiche e di approvvigionamento per migliorare la sostenibilità alimentare, ottimizzazione della pianificazione territoriale e della protezione delle terre agricole, attuazione di piani alimentari strategici, creazione di comitati locali per l’alimentazione, avvio d’iniziative di acquisto pubblico sostenibile e rafforzamento delle relazioni tra le autorità locali e le organizzazioni dei cittadini.

La rete è concepita come strumento aperto e flessibile che faciliti la partecipazione e l’apporto di contributi provenienti da tutte le parti interessate a raggiungere obiettivi comuni. Inoltre, si cercheranno contatti con le organizzazioni e reti che possano contribuire o che già vadano nella stessa direzione. Questo punto è particolarmente importante per il Forum SIP. Si potrebbe infatti promuovere una vera cultura del territorio, rivitalizzando i paesaggi agricoli urbani, attuando iniziative per ristabilire il collegamento tra mondi urbani e rurali, promuovendo la comunicazione trasversale tra di loro.

In tale quadro, le città avrebbero il compito di salvaguardare l’accesso alla proprietà fondiaria e la protezione dei territorio in ambito urbano, recuperando le terre agricole periurbane. Per fare ciò, gli strumenti di pianificazione territoriale dovrebbero sviluppare formule partecipative con le organizzazioni di base (consumatori e produttori) e della società civile.

Riportiamo la dichiarazione finale del convegno che potrebbe costituire il punto di partenza comune per una collaborazione anche per il Forum SIP:

“Il cibo può aiutare a ricostruire le identità rurali, agendo come legame per ricollegarsi con le città. Inoltre, le città devono trovare strumenti per far partecipare i movimenti sociali a queste politiche, sostenendo la rete a diversi livelli: europeo, nazionale, statale, locale. I governi locali dovrebbero passare a modelli di gestione capaci di governare, controllare e accompagnare gli sviluppi e processi emananti dalla società. In particolare, questo intensificarsi dovrebbe essere tradotto in uno sviluppo di politiche alimentari trasversali che si focalizzino su diversi settori (salute, energia, spreco, accesso a terra, acqua, paesaggio), prendendo cura anche dei concetti fondamentali, come l’agroecologia stessa, evitando banalizzazione o vacuità legati all’uso improprio.”

http://www.agroecocities.eu/conclusions/

http://www.zaragoza.es/ciudad/medioambiente/huertas/

Il “Progetto Scuola” dell’associazione Italian Climate Network Onlus

Nella sezione “Esperienze” cerchiamo di segnalare azioni che possano ispirare il lettore ad agire in prima persona. Illustriamo pratiche che hanno prodotto risultati interessanti e che potrebbero essere adattate a realtà simili dal lettore. Basta volerlo fare.

Questa volta si tratta dell’associazione Italian Climate Network Onlus (ICN) che opera nel campo dell’educazione. Italian Climate Network – partner italiano di 350.org e membro del Climate Action Network (CAN) Europe – è una realtà composta interamente da volontari attivi nello sforzo di creare una coscienza individuale e collettiva riguardo il cambiamento climatico, per la definizione di misure adeguate a contrastare una delle sfide più grandi di questo secolo.

Le attività dell’ICN si articolano su più livelli: dalla partecipazione come osservatori ai negoziati sul clima, per seguire le sessioni negoziali e tenere aggiornato il grande pubblico circa i principali traguardi, alle attività di empowerment e sensibilizzazione realizzate dalle sezioni “Giovani”, “Clima e Salute” e “Donne, Diritti e Clima”, al lavoro per rimarcare aspetti spesso meno noti circa gli impatti del cambiamento climatico. Tra l’altro ICN sostiene people4soil direttamente e tramite la sua rete europea.

Sul piano della divulgazione, l’associazione è particolarmente attiva attraverso il Progetto Scuola: nata nel 2013, tale iniziativa si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado allo scopo di fornire agli studenti le conoscenze necessarie per comprendere la questione climatica, non solo trattata dal punto di vista scientifico ma inquadrata nel proprio contesto sociale, economico e politico.

Il programma che viene offerto viaggia su due binari: a) lezione base: incontro di circa un’ora in cui vengono affrontati il problema clima, le conseguenze, le soluzioni; b) percorsi di approfondimento, anche questi della durata di circa un’ora ciascuno, attraverso cui affrontare in maniera più dettagliata una delle seguenti tematiche: il clima e l’energia; i negoziati sul clima; il clima e i diritti umani; il clima e la salute; il clima e la gestione dei rifiuti.

La scelta della durata di un’ora è stata fatta in maniera oculata: non si altera troppo il ritmo scolastico e contemporaneamente si riesce ad entrare in sintonia con gli studenti tramite filmati esplicativi e chiarimenti con domande/risposte. La modularità consente inoltre alle scuole di approfondire le tematiche più vicine a quelle di indirizzo e, quando possibile, di realizzare un percorso didattico che affronti tutti gli aspetti nell’arco di più incontri.

Nell’anno scolastico 2016/17 il Progetto Scuola ha visto lo svolgimento di 30 incontri in 20 scuole situate in 9 differenti Regioni, con una partecipazione complessiva di circa 1400 studenti. La nuova edizione 2017/18 partirà a settembre con l’obiettivo di confermare i risultati raggiunti lo scorso anno.

L’ICN nella sua offerta formativa non tratta in maniera diretta il suolo e le sue problematiche. Le menziona solo in alcuni casi particolari, per esempio se legate ai fenomeni di accaparramento di terre e di acqua. Allora, forse, le varie associazioni del Forum SIP potrebbero cogliere l’opportunità per creare sinergia nel campo dell’educazione. Intravediamo due modalità: a) facilitando il contatto ICN con scuole o strutture didattiche nei territori delle varie associazioni del Forum SIP; b) proponendo la possibilità di includere la tematica del suolo nell’offerta didattica dell’ICN con materiale o con partecipazione adeguata.  Naturalmente entrambe queste modalità necessitano di un confronto diretto tra il gruppo del Forum SIP che si occupa di educazione e il relativo gruppo dell’ICN.

Per richiedere una lezione o per maggiori dettagli: scuole@italiaclima.org

http://www.italiaclima.org/attivita/con-le-scuole/

Referente Progetto: Federico Brocchieri federico.brocchieri@italiaclima.org

Meeting at the EESC and presentation of the SIP Forum

The meeting with the Consumers and Environment Category of Group III of the European Economic and Social Committee (EESC) took place on June 21.

The PowerPoint presentation (in English) presented the following topics: a brief presentation of the SIP Forum, its activities in Italy and at European level; soil as a fundamental life element; soil and the European dimension; soil= “brown gold”; the need to take individual action; the specific role of the EESC (supporting a study on different ‘soil’ actors’ perceptions, which would create a neutral platform for direct confrontation); and finally, recommendations from the various actors present, in order to evaluate a new strategy for soil protection in the EU.

There were two main recommendations: reinforcing communication and contact all over Europe with civil society associations and organisations who do not have soil as a priority; secondly, establishing dialogue with interested actors (ie. constructors, farmers, planners, administrators…)

Comments from members of the Category and the debate which followed drew special attention to: the complexity of soil-related action; the need for educational-related action for various school levels; the rise of the population at global and European level; the turn to ‘soil fertility-friendly’ agricultural activities; how to confront the contradictions of the Common Agricultural Policy; awareness of soil’s eco-systemic functions; importance of soil and its positive contribution to reducing climate change related problems; safeguard of soil in the context of rights related to climate change; how to select land to build establishments without clashing with agricultural or rural activities; special attention to pollution coming from pesticides and chemical fertilizers.

The members of the Category saw this meeting as a first explanatory moment. Availability to closely follow the initiatives proposed by the SIP Forum were made plenty.

A copy of the presentation is available here in pdf format: https://angelidelsuolo.files.wordpress.com/2017/06/soil-brown-gold-eesc_cese_21-june_simplified.pdf or upon request to suolo.europa@gmail.com.

Incontro nella sede del CESE e presentazione del Forum SIP

L’incontro con la Categoria Consumatori e Ambiente del Gruppo III del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) si è tenuto come previsto il 21 giugno.

La presentazione PowerPoint (in inglese) si è concentrata su: Breve illustrazione del Forum SIP, delle sue attività in Italia e a livello europeo; Il suolo elemento fondamentale per la vita; La dimensione europea del suolo; Suolo = oro marrone; Necessità di agire in prima persona; Ruolo specifico del CESE: sostegno a uno studio su percezioni dei diversi attori agenti sul suolo, piattaforma neutrale per un loro confronto diretto; Scopo finale ottenere raccomandazioni condivise dai diversi attori per una nuova strategia per la protezione dei suoli nell’Unione Europea. Due le azioni specifiche proposte: rafforzare la comunicazione e i contatti in tutta Europa con le associazioni e organizzazioni della società civile che non hanno il suolo tra le loro priorità; stabilire un dialogo con gli altri attori interessati dal suolo (costruttori, agricoltori, pianificatori, amministratori, …). Continua a leggere “Incontro nella sede del CESE e presentazione del Forum SIP”