Forum SIP

Organic Cities Network Europe e IFOAM

A gennaio 2018 si è tenuta a Parigi la conferenza per il lancio della rete europea delle città che si impegnano in favore di una agricoltura biologica: Organic Cities Network Europe. Importante iniziativa, la rete è composta da numerose città: Norimberga e Lauf (Germania), Milano (Italia), Vienne et Seeham (Austria), Parigi Correns (Francia), Porec (Croazia), Växjö (Svezia), …

Organic City Network Europe insieme con IFOAM EU (Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura biologica in Europa (vedi Bollettino 22) ha firmato un memorandum d’intesa per lavorare alla concretizzazione di un sistema alimentare e agricolo equo, rispettoso dell’ambiente e della salute. Il loro intento è di cooperare sul futuro della politica agricola comune (PAC), delle catene di approvvigionamento alimentari regionali e locali, delle politiche di appalti pubblici rispettosi dell’ambiente (GPP), della ricerca e dell’innovazione, del costo reale del cibo, aumentando la trasparenza delle catene di approvvigionamento e l’accesso alla terra per i nuovi agricoltori biologici. Continua a leggere “Organic Cities Network Europe e IFOAM”

non siamo soli!

SENCKENBERG Museum (Germania)

Görlitz è una città tedesca situata nello stato federale della Sassonia al confine con la Polonia. Tra le altre cose è famosa per il suo Museo di Storia Naturale, il Senckenberg Museum che esiste da oltre 200 anni ed ha collezioni naturali uniche al mondo, comprese quelle relative alle aree tropicali o alle barriere coralline. Tutto ciò che tocca alla biodiversità è raccolto catalogato e messo a disposizione di visitatori e soprattutto di ricercatori e scienziati provenienti da tutto il mondo.

Anche le biodiversità dei suoli ha una visibilità ed una particolare attenzione nel museo, tanto che hanno creato un’Esibizione Itinerante dal titolo “The Thin Skin of Earth – Our Soils” (La sottile pelle della Terra – i nostri suoli). Già una semplice e rapida scorsa al libro che accompagna l’esibizione informa sulla capacità del Museo di attirare l’attenzione di ogni lettore e di guidarlo in una comprensione del complesso mondo che agisce nei suoli. Continua a leggere “SENCKENBERG Museum (Germania)”

non siamo soli!

Reti europee

Nel precedente Bollettino abbiamo presentato la struttura di Terre de Liens in Francia. Ci è stato chiesto di fornire maggiori informazioni sulla struttura a livello europeo. In effetti la rete europea creatasi comprende varie associazioni in altri paesi europei, Italia compresa.

Per informazione, ma senza voler essere esaustivi, riportiamo qui sinteticamente quelle più note, invitando i lettori a visitare i rispettivi siti web che contengono molti più dettagli su attività, progetti e formazioni.

Belgio

Terre-en-vue è simile come struttura a quella francese (ONG, cooperativa, fondazione) ed opera nella parte francofona e si è associata con la fiamminga Continua a leggere “Reti europee”

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Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili

Durante tutto l’anno che è appena terminato il Gruppo Suolo Europa a nome del Forum SIP ha attivato contatti e sollecitato istituzioni al fine di effettuare incontri e dibattiti con i vari attori sociali e istituzionali che si occupano del suolo. Alcuni degli interlocutori contattati sottolineavano che il dibattito era già in corso e che rappresentanti della Società Civile e di quelli delle Costruzioni avevano già stabilito delle Linee Guida.

I nostri interlocutori si riferivano sia alla Comunicazione della Commissione europea al Parlamento e al Consiglio, dal titolo ” Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese” (COM-2012-433 del 31/07/2012), che al progetto finanziato sempre dalla Commissione europea: BROAD – Building a Green Social Dialogue.

Il primo documento è un testo di riferimento per politici e governi degli Stati membri dell’UE.

Articola diverse raccomandazioni legate ad un mercato edilizio in cui le imprese e i lavoratori edili devono risolvere problemi quali la carenza di lavoratori qualificati, la scarsa attrattività che il comparto esercita sui giovani a causa delle condizioni di lavoro, la limitata capacità di innovazione e il fenomeno del lavoro sommerso. Il tutto è stato formulato in un momento in cui la crisi economica e finanziaria erano nel loro momento più critico. Quindi le opzioni erano tutte orientate a rialzare le attività del settore delle costruzioni in termini di investimenti, capitale umano, requisiti ambientali, regolamentazione e accesso ai mercati. Continua a leggere “Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili”

non siamo soli!

World Future Council premia l’Iniziativa 4×1000

Il World Future Council (WFC) è una fondazione che opera a livello internazionale per consentire ai responsabili politici di affrontare più rapidamente le sfide globali cui dobbiamo rispondere. Il WFC cerca le migliori soluzioni politiche e le consiglia ai vari responsabili politici per la loro messa in esecuzione. Negli ultimi dieci anni ha organizzato più di 100 audizioni parlamentari, viaggi di studio e workshop per diffondere le buone politiche che ha identificato.

La sede del WFC è ad Amburgo, in Germania, con uffici a Ginevra, Londra e Pechino. Una delle attività annuali del WFC è l’assegnazione del Future Policy Award. Questo premio è unico a livello internazionale, in quanto si assegna alle politiche piuttosto che alle persone.

Dal 2009, questo premio ha permesso di mettere in luce le politiche nelle aree in cui i progressi sono più urgenti: sicurezza alimentare, protezione della biodiversità, foreste, oceani e coste, disarmo, diritti dei bambini, fine della violenza contro donne e ragazze.

Nel 2017, il Future Policy Award è stato organizzato in collaborazione con la Convenzione delle Nazioni Unite per Combattere la Desertificazione (UNCCD) e ha premiato politiche di forte impatto per combattere la desertificazione e il degrado del territorio. Il degrado del suolo purtroppo si espande ancora ad un ritmo spaventoso, con conseguenze disastrose per la sicurezza alimentare, i mezzi di sussistenza e la stabilità climatica. I premi del Future Policy Award hanno sottolineato che con la volontà politica, le priorità giuste e le politiche più efficaci in atto, si possono ottenere risultati considerevoli per concretizzare gli obiettivi dell’UNCCD e limitare gli effetti della desertificazione.

In breve ecco i premi del 2017:

  1) Il premio d’Oro è stato consegnato alla strategia di sviluppo regionale della regione del Tigray in Etiopia.

Dall’introduzione di questa politica, sono stati avviati importanti azioni per rimediare al degrado delle risorse naturali. Grazie ad una combinazione unica collettiva, il popolo del Tigray ha restaurato terreni su larga scala e migliorato significativamente la sicurezza alimentare e idrica.

  2) I due premi d’Argento:

  • alle politiche del Brasile per il suo programma delle cisterne per fornire in modo bottom-up l’acqua per il consumo familiare, la produzione di cibo e il mantenimento del bestiame. In questo modo sono stati aiutati e responsabilizzati milioni di persone, le più povere del Paese.
  • alla Cina che – prima al mondo – si è dotata di una legge che vede un approccio integrato per la lotta contro la desertificazione, grazie alla quale il paese ha invertito la tendenza negativa degli ultimi 15 anni.

  3) I tre premi di Bronzo: sono andati alle politiche di Australia, Giordania e Niger.

Infine, un altro premio, il Future Policy Vision Award 2017 è stato assegnato all’Iniziativa 4 per 1000, per il suo approccio che richiede il tanto necessario cambio di paradigma nella pratica agricola. Questa iniziativa di alto livello che accomuna i responsabili delle politiche del suolo (dagli agricoltori ai governi) ha creato un’attenzione senza precedenti sul rilevante ruolo svolto dai suoli per la sicurezza alimentare e la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Tutte queste politiche rilevanti e innovative sono state premiate durante la cerimonia – cena in Ordos (Cina) dal governo ospitante l’UNCCD COP13, alla presenza di circa 300 ministri e capi delegazioni.

Maggiori informazioni:

Ingrid Heindorf ingrid.heindorf@worldfuturecouncil.org

 

 

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ICE Stop Glifosato!

Con l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Stop al Glifosato!, si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l’introduzione di divieto all’uso di glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatoria a livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

Va ricordato che, per l’Italia, non basta che il Ministero della Salute italiano abbia vietato l’uso dei prodotti fitosanitari contenenti il glifosato (nel testo della Gazzetta Ufficiale italiana dell’agosto 2016 citato come glifosate). Se l’interdizione non viene confermata anche a livello europeo, i prodotti alimentari contenenti glifosato potranno comunque essere importati da altri Stati membri. Continua a leggere “ICE Stop Glifosato!”

non siamo soli!

Ricercatori pedologi spesso cassandre inascoltate

Il nostro bollettino volutamente non illustra tematiche scientifiche che riguardano il suolo, perché vuole rivolgersi in particolare a “non addetti ai lavori” che – pur comprendendo l’importanza di suolo territorio e paesaggio per il nostro futuro e quello delle prossime generazioni – ritengono che non è più possibile restare indifferenti e quindi decidono di agire.

Questo non toglie che il nostro “humus intellettuale” provenga dal lavoro costante e spesso silenzioso di un vasto numero di pedologi ricercatori. Alcuni lettori ci hanno inviato informazioni su ricerche in corso o recentemente concluse e, trovandole interessanti, suggeriscono di diramarle attraverso il Bollettino. In maniera schematica citiamo qui due progetti di ricercatori europei, rimandando ai siti e riviste specializzate per ulteriori dettagli. Inoltre, facciamo riferimento all’articolo Climate-smart soils comparso sul numero di Nature del 7 aprile 2016.

Progetto SmartSoil

La perdita di sostanza organica nel suolo, cioè di carbonio, è uno dei più drammatici problemi del suolo. Dappertutto nel mondo si cerca di trovare soluzioni, consci che fertilizzanti e pesticidi non permetteranno di assolvere alla richiesta di produzione agricola.

Un consorzio europeo con ricercatori di Danimarca, Ungheria, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Polonia, Belgio e Olanda, con il progetto SmartSOIL hanno studiato come sia possibile sostenere la produzione agricola mantenendo e aumentando la fertilità del suolo. Sono riusciti a creare uno strumento di accompagnamento e consultazione valido per gli agricoltori e in diverse situazioni climatiche. Lo strumento è stato costruito come “semplice, efficace, facile da usare e basato su evidenza scientifica“. Si è costituita così una “scatola di attrezzi” a disposizione degli agricoltori che si basa su: rotazione delle colture, gestione dei residui, aggiunta di letame o compostaggio, colture coprenti o intercalari, agricoltura conservativa (ridotta lavorazione del terreno, gestione dei residui e colture coprenti il suolo).

Il altre parole si focalizza l’accumulo di sostanza organica sul suolo e lo si protegge dagli agenti climatici. Ma non tutti i suoli reagiscono alla stessa maniera, per cui la scatola di attrezzi è particolarmente valida per i terreni maggiormente mineralizzati.

Progetto Novihum

Novihum sta per “nuovo humus” e si basa su una reazione chimica che riattiva le molecole di carbonio in lignite e li trasforma in quel tipo di composti organici presenti nel terreno fertile. Tutti gli agricoltori conoscono l’impatto positivo che i residui biologici hanno sul suolo e come essi reagiscano nei diversi tipi di suolo. I ricercatori tedeschi con Novihum usano un approccio diverso: piuttosto che seguire il corso della natura, si cerca di invertire l’impoverimento del suolo attraverso le biotecnologie. Il meccanismo si basa sull’arricchimento del carbonio fossile con gas di azoto e di ossigeno che, legandosi con la sua struttura, ritornano ad essere un nuovo ingrediente ricco di carbonio sotto forma di granuli. In parcelle sperimentali, questo composto granulare ha permesso il recupero di suoli degradati e aridi, con un miglioramento generale del suolo e notevoli aumenti di produzione agricola.

Articolo di Nature: Climate-smart soils

Questo articolo, redatto da ricercatori USA e della Gran Bretagna, affronta la questione della riduzione degli effetti dei gas serra. La centralità dell’azione dei suoli viene chiaramente affrontata. Affinché le azioni di mitigazione dei gas serra diventino efficaci, occorre un preciso sostegno alla ricerca integrata e alla relativa piattaforma di attuazione (sintetizzata nell’immagine qui allegata). Ma implica anche incentivi per gli agricoltori affinché adottino pratiche alternative. Tali incentivi potrebbero essere concepiti attorno a: i) specifiche leggi o tasse; ii) sussidi; iii) iniziative nella catena di commercializzazione alimentare; iv) coloro che emettono gas serra affinché abbiano dei limiti permessi di emissione via via decrescenti.

climate smart soil.png

Forum SIP

People4Soil: Lancio ufficiale della campagna al Salone del Gusto. Torino 22/09/16

Lancio riuscito!

Al Salone del Gusto si è assistito ad un’animata passerella di vedute più o meno diverse, e da parte di alcuni entusiastica.

La sequenza degli interventi è stata quella prevista dal programma: Continua a leggere “People4Soil: Lancio ufficiale della campagna al Salone del Gusto. Torino 22/09/16”