esperienze in Italia

“La forma della città” e PNRR

Uno dei film più noti sulla speculazione edilizia e sull’occupazione dei suoli è sicuramente “Le mani sulla città” di Rosi del 1963. C’è però anche un documentario di Pier Paolo Pasolini “La forma della città” del 1974 altrettanto illustrativo, e forse più “educativo”, che affronta la stessa tematica con un’analisi più profonda.

Si concentra su due città italiane Orte e Sabaudia, ma nel contempo menziona gli sconvolgimenti paesaggistici a Yazd in Persia, ad Al Mukalla nello stato di Aden, a Sana’a nello Yemen del Nord, a Bhatgaon nel Nepal.

Nel documentario Pasolini afferma: “Ora quelle case che ti ho citato prima, quelle case popolari, che cosa vengono a turbare? Vengono a turbare, soprattutto, il rapporto fra la forma della città e la natura. Ora, il problema della forma della città e il problema della salvezza della natura che circonda la città sono un problema unico“.

Lo afferma guardando Orte, città medioevale, e l’edificio che ne turbava il profilo, definendolo “sviluppo senza progresso”. Poi compara la forma di Orte con quella di Sabaudia, città creata dal regime nel 1934, che definisce “incantevole“, sottolineando che “è la realtà dell’Italia provinciale, rustica, paleoindustriale, che ha prodotto Sabaudia e non il fascismo“… quell’Italia che il fascismo non è arrivato a “scalfire“, prova stessa del fallimento del fascismo.

Ma dove non è arrivato il fascismo, è riuscito il “regime democratico” e in particolare la cosiddetta società dei consumi.

«Ora, invece, succede il contrario. Il regime è un regime democratico, eccetera, eccetera, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della società dei consumi, invece, riesce a ottenere perfettamente. […] Il vero fascismo è proprio questo potere della civiltà dei consumi che sta distruggendo l’Italia, e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che non ce ne siamo resi conto, è avvenuta in questi ultimi cinque, sei, sette, dieci anni… è stato una specie di incubo in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi, sparire. Adesso, risvegliandoci, forse, da questo incubo, e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare».

Perché facciamo riferimento al documentario di Pasolini?

Perché sarebbe bene che gli estensori del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, guardassero questo documentario. Siamo sicuri che, più di mille rapporti o decine di petizioni, li farebbe riflettere su quanto hanno redatto…e, forse forse – questa è la nostra speranza –  qualcuno di loro potrebbe arrivare a vergognarsene.

La forma della Città: https://www.youtube.com/watch?v=DNLqSG4NkTg

esperienze in Italia

Centro Planta Palermo

Se a dei professori universitari di tematiche ambientali affianchiamo dei professionisti cultori di piante e domandiamo loro di interessarsi insieme del territorio e del paesaggio in particolare della Sicilia, otteniamo … PLANTA – Centro mediterraneo di Ricerca, Documentazione e Formazione, formalmente costituito nel dicembre 2019.

Planta è il centro studi, ricerche, formazione e documentazione di Palermo su ambiente, biodiversità, aree protette, parchi, verde urbano, giardini e paesaggio, nonché su beni culturali naturali e naturalistici come alberi monumentali, erbari, orti e giardini botanici.

“L’Associazione ha come scopo quello di realizzare, promuovere e diffondere studi connessi alla flora nativa ed esotica, spontanea e coltivata, alla biodiversità naturale e culturale, alle formazioni forestali naturali ed artificiali, alle aree protette, ai parchi e al verde urbano e a quello delle aree archeologiche, ai giardini e al paesaggio, con il fine di favorire approcci multidisciplinari per la loro tutela, conservazione, recupero, riqualificazione e valorizzazione.”

Planta ambisce a mettersi in contatto con altre realtà nazionali e internazionali simili per contribuire a creare collegamenti tra associazioni, reti italiane ed estere. Particolare attenzione sarà riservata a studiosi e ricercatori dei paesi sia mediterranei che tropicali. Infine, istituirà corsi di formazione superiore e professionale nei campi della conservazione della biodiversità (in situ ed ex situ), dei beni culturali e ambientali e della museologia botanica.

Formuliamo i nostri auguri a Planta per un proficuo lavoro e ringraziamo i vari membri fondatori per aver intrapreso questa iniziativa.

http://www.centroplantapalermo.org/

Ulteriori info: direzione@centroplantapalermo.org

Forum SIP

Amici di Cuirone

Cuirone è una frazione del Comune di Vergiate (Varese) nella parte settentrionale del Parco lombardo della Valle del Ticino.

L’associazione Amici di Cuirone senza finalità di lucro, è stata fondata nel 1987 da Giorgio e Miranda Ostini con lo scopo di promuovere la ricerca, la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del luogo attraverso lo studio del patrimonio ambientale, storico, architettonico, artistico, archeologico e dialettale costituito dai beni culturali, materiali e spirituali di Cuirone e del territorio di Vergiate.

Negli anni l’obiettivo si è concretizzato con la costituzione di un Laboratorio di studio territoriale, sia per la realizzazione di mostre e pubblicazioni sull’evoluzione del territorio e della sua comunità a supporto di iniziative di sensibilizzazione rivolte al pubblico e alle istituzioni scolastiche, che per la redazione di osservazioni agli atti di governo del territorio – dai vecchi Piani Regolatori (PRG) ai recenti Piani di Governo del Territorio (PGT) – che risentono del disordinato modello di sviluppo industriale/commerciale/viabilistico che ha caratterizzato la provincia di Varese e più in generale la Lombardia dagli anni sessanta in poi.

Tuttavia Cuirone è rimasto un borgo ben conservato, caratterizzato da case rurali ristrutturate e cascine in pietra spesso fiancheggiate da orti e giardini, circondato da boschi e vaste aree ancora agricole ben si presta a nuovi e più sostenibili modelli di fruizione e di uso del territorio. 

Su iniziativa dell’associazione, Cuirone è stato segnalato tra i “Luoghi del Cuore” del censimento F.A.I. Fondo Ambiente Italiano sin dal 2010 e nel 2012 si è classificata al secondo posto in provincia di Varese tra i luoghi più segnalati e al nono posto a livello nazionale nella categoria borgo.

Dal 2011 Amici di Cuirone è il referente locale per il Comune di Vergiate nell’ambito del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori.

Una parte dei lavori dell’Associazione è raccolta nel laboratorio in cui lavorava Giorgio Ostini, artista che amava definirsi solo artigiano. Questo piccolo e operoso spazio continua a vivere nel segno della creatività anche ospitando lavori di altri artisti ed è aperto per chiunque voglia conoscere sia il poliedrico lavoro di Giorgio che le iniziative dell’associazione.

Maggiori informazioni:

Miranda Baratelli Ostini amicidicuirone@gmail.com http://www.cuirone.net/

Forum SIP

Pro Natura Cuneo

Pro Natura Cuneo, fondata il 9 gennaio 1965, fu la prima associazione ambientalista della provincia di Cuneo, nata per volere di alcune eminenti personalità del tempo, nonchè di enti, come la Provincia e il Comune di Cuneo, la Camera di Commercio, la Cassa di Risparmio, la Forestale locale, il Provveditorato agli Studi e l’Ente del turismo provinciale.

E’ significativo che degli enti pubblici, di fronte agli scempi che cominciavano a colpire il territorio, abbiano sentito la necessità di unire attorno a loro alcuni elementi di spicco dell’intellighenzia cuneese di quegli anni per creare un’associazione autonoma finalizzata alla tutela della natura. Eloquente è il motto scelto allora e poi mantenuto all’atto di revisione dello Statuto, poiché caratterizzante quel momento storico e indicativo degli intenti che la nuova associazione si prefiggeva: “Far conoscere la Natura perché conoscendola la si ami e amandola la si protegga”.

Uno dei primi scopi della Pro Natura fu quello “didattico” informativo. Cicli annuali di conferenze su temi a carattere ambientale si susseguono con continui e soddisfacenti successi sin dal 1965, con un’azione mirata nel mondo della scuola: corsi d’aggiornamento per insegnanti (riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione), interventi presso le scuole, coinvolgimento degli studenti in attività di ricerca su argomenti quali l’inquinamento luminoso, la tutela delle risorse idriche, la salvaguardia del paesaggio, lo sfruttamento del suolo, ecc.

In sintesi i fini statutari della Pro Natura Cuneo: Continua a leggere “Pro Natura Cuneo”

esperienze in Italia

Banca della Terra

Non se ne parla molto, ma in Italia esiste la Banca della Terra. Viene definita come un’opportunità e per l’imprenditoria privata e per il recupero dei terreni abbandonati. In pratica si cerca di favorire l’accesso dei giovani agricoltori a terreni agricoli e forestali. La Banca della Terra è in realtà una lista dei terreni, sia pubblici che privati, messi a disposizione per affitto o concessione.

Qual è l’obiettivo? Riprendere la gestione del territorio per ridurre i rischi dovuti all’abbandono delle terre.

Cosa si vuole ottenere?

Favorire l’occupazione in particolare giovanile, rivalorizzare i terreni pubblici e privati attraverso un loro uso produttivo, rilanciare l’agricoltura e le foreste legandole alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, preservare la biodiversità, tutelare il paesaggio, prevenire i dissesti idrogeologici, difendere le zone e le popolazioni di montagna dalle calamità naturali, incrementare i livelli di sicurezza contro incendi e deterioramento ambientale, arrestare la perdita di produzione locale, …

La “Banca nazionale delle Terre Agricole“, è stata istituita in Italia con la Legge 28 luglio 2016, n.154, Art.16 ed è amministrata dall’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Ci si basa su una identificazione e mappatura delle zone incolte abbandonate. Può essere alimentata sia con i terreni derivanti dalle attività fondiarie gestite dall’Istituto stesso, sia da quelli appartenenti a Regioni e Province Autonome o altri soggetti pubblici interessati a dismettere i propri terreni. Nel loro sito si può consultare la mappa nazionale delle zone incolte abbandonate e dei terreni messi a disposizione ed eventualmente presentare una manifestazione di interesse per l’acquisizione del terreno.

È comunque lasciata al livello regionale o comunale la gestione delle superfici identificate. Continua a leggere “Banca della Terra”

non siamo soli!

NON SIAMO SOLI : Malles

Forse alcuni dei nostri lettori ricorderanno gli articoli su Malles e il controllo democratico.

https://angelidelsuolo.wordpress.com/2018/10/01/malles-impazienza-o-pazienza/

https://angelidelsuolo.wordpress.com/2019/06/01/controllo-democratico/

Ritorniamo sull’argomento per riportare una notizia che consideriamo importante: la Corte d’appello di Trento, distaccamento Bolzano, con sentenza n°01 del 4 gennaio 2020, ha dato ragione al 100% al Comune di Malles. Il referendum popolare di Malles del 2013 si poteva fare, perché non arrecava nessun tipo di danno a nessuno. Non solo, ogni cittadino italiano (così è scritto nella sentenza) ha il diritto di fare una raccolta di firme e di porre un quesito referendario e democratico.

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Il V Rapporto SENTIERI

Nel marasma delle situazioni politiche e ambientali degli ultimi mesi è passato quasi inosservato il Quinto Rapporto SENTIERI (pubblicato a giugno 2019), acronimo di Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento.

Si tratta di un documento redatto da strutture scientifiche italiane che usano metodi standardizzati e riconosciuti internazionalmente con l’obiettivo di analizzare il profilo sanitario dei territori inquinati, considerando: mortalità, ospedalizzazioni, incidenza del cancro e delle malformazioni congenite. Questo rapporto presenta per la prima volta anche l’analisi dei tumori e dei ricoveri che si sono verificati con bambini o adolescenti. 

Il rapporto, redatto in italiano e parzialmente in inglese, è la fotografia di come l’inquinamento industriale stia creando sempre maggiori problemi di salute alle popolazioni, comprendendo anche le implicazioni transgenerazionali. Consente di approfondire le conoscenze sulle molteplici conseguenze e di indirizzare al meglio possibile le azioni preventive degli attori della salute pubblica. È quindi un documento fondamentale da consultare e tenere a disposizione ogniqualvolta si parli di territorio e/o inquinamento.

Lo studio è stato effettuato su 45 siti che rappresentano 319 comuni e una popolazione totale di quasi 6 milioni di persone. I dati si riferiscono a mortalità e ospedalizzazioni nel periodo 2006-2013. Gli eccessi di cancro più salienti concernono il mesotelioma, i polmoni, il colon e lo stomaco. Gli eccessi di mortalità del sito inquinato (dato considerato in rapporto al dato medio della sua regione) danno 5267 uomini e 6725 donne. Per il cancro preso singolarmente si ha un eccesso di mortalità di 3375 uomini e 1910 donne.  Continua a leggere “Il V Rapporto SENTIERI”

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Xylella Fastidiosa o Favolosa ?

Perché parliamo della Xylella Fastidiosa? Perché ci sembra un caso emblematico di come evolve la nostra società che prima distrugge l’ecosistema e poi si accanisce su un singolo elemento considerandolo come l’unico patologico.

Facciamo un parallelo: gli antibiotici sono diventati insufficienti o addirittura inefficaci per combattere malattie umane che una volta si consideravano facili da affrontare. Un semplice raffreddore oggi può indurre a problemi di salute molto gravi. Si dà la colpa all’assuefazione dei batteri e alla loro capacità di modificarsi, ma in realtà è semplicemente il risultato del cattivo uso che ne ha fatto l’uomo. Basti pensare agli antibiotici che assumiamo quotidianamente mangiando carni provenienti da allevamenti in cui si somministrano indiscriminatamente.

La Xylella è sempre esistita e se ne conoscono decine di esemplari che vivono in molte piante, dal pesco al ciliegio al pruno. La Fastidiosa è stata “scoperta” ufficialmente nel 1987 quando è diventata un grave problema per il suo modo di penetrare negli olivi e disseccarli. Va sottolineato che può attaccare anche viti e agrumi e altre piante. Si tratta di un batterio che compromette le vie dell’apparato conduttore della linfa grezza che sono i portatori di acqua e sali minerali a tutta la pianta. Può la scienza trovare una soluzione a questo problema? Continua a leggere “Xylella Fastidiosa o Favolosa ?”