istituzioni europee

Realizzazione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs)

“Guardarsi allo specchio” è un modo di dire che riassume la necessità di verificare chi siamo e cosa vogliamo. Facciamoci allora coraggio e leggiamo lo studio “Europe’s approach to implementing the Sustainable Development Goals: good practices and the way forward” (L’approccio dell’Europa all’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile: buone pratiche e prospettive future). Si tratta di oltre 160 pagine in cui si analizza per ogni Stato membro dell’Unione Europea (UE) la realizzazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Lo studio è stato fatto su richiesta del Parlamento Europeo ed è lo “specchio” con cui ci si può e ci si deve confrontare. L’immagine dell’UE emerge dal confronto dei dati provenienti dai 28 Stati e offre una visione delle attività e delle politiche di sviluppo a livello UE.

La fotografia che affiora fortunatamente, anche se non rassicurante, non è impietosa per l’UE. Rimaniamo l’area geografica del mondo con le legislazioni più avanzate e l’attenzione più alta per la salvaguardia dell’ambiente e della salute.  Inoltre tutti gli Stati membri dell’UE stanno progressivamente operando adattamenti per prendere in considerazione i SDGs. Continua a leggere “Realizzazione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs)”

non siamo soli!

Agricoltura e allevamento industriale renderanno impossibili diversi obiettivi dello sviluppo sostenibile

Siamo di fronte ad un consumo di prodotti alimentari e di allevamento che inducono una situazione insostenibile. Una precisa analisi di come il nostro consumo di carni e prodotti lattieri influenzino gli obiettivi dello sviluppo sostenibili (SDGs) è stata presentata dal Dr. Peter Stevenson in un convegno a Bruxelles. Su nostra richiesta il Dr Stevenson ha accettato di sintetizzare i punti salienti del suo intervento che dimostrano in modo inequivocabile l’insostenibilità dell’attuale agricoltura e allevamento industriali. La presentazione integrale in formato PowerPoint è disponibile nel sito del CIWF (Compassion in world framing) di cui il Dr. Stevenson è il consulente responsabile per la politica.

“Il secondo degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SDG2) invoca il raddoppio della produttività e dei redditi dei piccoli produttori agricoli. Al contrario l’agricoltura e l’allevamento industriale mettono fuori competizione proprio i piccoli agricoltori e allevatori minando i loro mezzi di sostentamento. Ciò è stato sottolineato dal Direttore Generale della FAO nel suo intervento al Global Forum su Alimentazione e Agricoltura di quest’anno: Continua a leggere “Agricoltura e allevamento industriale renderanno impossibili diversi obiettivi dello sviluppo sostenibile”

istituzioni europee

16 Ottobre – Giornata mondiale dell’alimentazione al Parlamento Europeo

Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che corrisponde al giorno della nascita della FAO, l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (16 ottobre 1945). La FAO è particolarmente impegnata in tutte le nazioni del mondo a far “celebrare” questa giornata. A Bruxelles, al Parlamento Europeo, si è commemorata questo momento con un convegno su “Zero Fame nel Mondo entro il 2030 è possibile.”. Ne parliamo brevemente perché, oltre agli interventi di rito, alcune presentazioni sono state particolarmente interessanti.

Il direttore del programma Bioeconomy della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea, ha sottolineato l’importanza della ricerca europea sull’alimentazione, in particolare per il contributo che essa deve offrire a livello politico. La ricerca sull’alimentazione deve integrare tutti gli aspetti, da quelli più tecnici a quelli più sociali e ambientali. Scinderli o separarli, come spesso è stato fatto nel passato, non permette di intravedere concrete e possibili vie di uscita per le future generazioni. Ricerche e studi devono allora affrontare i sistemi di produzione di cibo, di alimentazione e nutrizione, rispettando contemporaneamente la sicurezza alimentare in tutte le sue specificità, nonché la creazione di dignitosi posti di lavoro. Continua a leggere “16 Ottobre – Giornata mondiale dell’alimentazione al Parlamento Europeo”

istituzioni europee

Strategia Food 2030

I periodi precedenti le elezioni vedono una rinnovata attività da parte delle strutture pubbliche. Nei Comuni si assiste alla asfaltazione di strade, rifacimento di indicazioni stradali, incremento di azioni di pulizia, abbellimento di spazi pubblici, …

Lo stesso dicasi, in forme naturalmente diverse, anche per i rappresentanti del parlamento europeo. Da qui a maggio 2019 vi sarà un crescendo di riunioni, dibattiti, conferenze, interviste, contributi mediatici, sulle tematiche che più stanno a cuore e danno maggiore “visibilità” agli stessi parlamentari.

Di complessa e difficile presentazione, il suolo non è mai stato un tema particolarmente “appetibile” dai parlamentari. Fa però eccezione questo periodo perché è in corso la formulazione di una Strategia per l’alimentazione per il 2030 da parte della Direzione Generale della Ricerca. In tale contesto, il suolo appare come uno degli argomenti più importanti e – indipendentemente dal momento – assurge a visibilità anche mediatica. Continua a leggere “Strategia Food 2030”

esperienze in Italia

Raccomandazioni dai Professionisti per l’Italia e dall’ASviS

Ammettiamolo: chi si occupa di suolo, paesaggio e territorio spesso si sente una Cassandra che parla nel deserto. Invece, ogni tanto si scopre che c’è qualcuno che ha “ascoltato” e ha fatto propri alcuni dei principi e valori proferiti.

Abbiamo letto con piacere il documento che il Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali (CUP) e la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) hanno presentato alla stampa e ai rappresentanti delle professioni lo scorso 21 febbraio. Il documento si intitola: Professionisti per l’Italia – Idee per la modernizzazione del paese.

Undici sono le tematiche da loro proposte. Attiriamo l’attenzione sulle seguenti: Continua a leggere “Raccomandazioni dai Professionisti per l’Italia e dall’ASviS”

Forum SIP

Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili

Durante tutto l’anno che è appena terminato il Gruppo Suolo Europa a nome del Forum SIP ha attivato contatti e sollecitato istituzioni al fine di effettuare incontri e dibattiti con i vari attori sociali e istituzionali che si occupano del suolo. Alcuni degli interlocutori contattati sottolineavano che il dibattito era già in corso e che rappresentanti della Società Civile e di quelli delle Costruzioni avevano già stabilito delle Linee Guida.

I nostri interlocutori si riferivano sia alla Comunicazione della Commissione europea al Parlamento e al Consiglio, dal titolo ” Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese” (COM-2012-433 del 31/07/2012), che al progetto finanziato sempre dalla Commissione europea: BROAD – Building a Green Social Dialogue.

Il primo documento è un testo di riferimento per politici e governi degli Stati membri dell’UE.

Articola diverse raccomandazioni legate ad un mercato edilizio in cui le imprese e i lavoratori edili devono risolvere problemi quali la carenza di lavoratori qualificati, la scarsa attrattività che il comparto esercita sui giovani a causa delle condizioni di lavoro, la limitata capacità di innovazione e il fenomeno del lavoro sommerso. Il tutto è stato formulato in un momento in cui la crisi economica e finanziaria erano nel loro momento più critico. Quindi le opzioni erano tutte orientate a rialzare le attività del settore delle costruzioni in termini di investimenti, capitale umano, requisiti ambientali, regolamentazione e accesso ai mercati. Continua a leggere “Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili”

istituzioni europee

Primo Forum Europeo di Agroecologia

Nel 2014 si è tenuto il primo Simposio Internazionale di Agroecologia per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione, organizzato dalla FAO a Roma.  A tale incontro, sempre nel quadro dell’iniziativa della FAO, è seguita una serie di riunioni nei vari continenti. Quella europea è stata organizzata a Lione (Francia) dal 25-27 ottobre 2017. Ospitato nella prestigiosa sede dell’Università di Isara, questo primo Forum Europeo di Agroecologia ha visto la presenza di oltre 300 persone in rappresentanza di agricoltori, tecnici, ricercatori, studenti, istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, della società civile e di ONG …

Ricordiamo che per agroecologia si intende l’applicazione dei principi ecologici all’agricoltura sia per la produzione di cibo che di altri prodotti, il tutto basato sulla gestione degli agrosistemi. Questa “definizione” sintetizza il concetto di agricoltura che integra aspetti scientifici e sociali del suo ecosistema. In altre parole ottenere una agricoltura sostenibile, capace cioè di produrre cibo a sufficienza per la crescente popolazione mondiale ma senza mettere in pericolo l’ambiente e le risorse naturali. Naturalmente permettendo la redditività economica e sociale degli agricoltori. Di tutto questo il suolo è l’elemento fondamentale.

L’incontro di Lione ha affrontato molti argomenti cercando di chiarire la differenza dell’agroecologia da varie specifiche tecniche agricole come l’agricoltura organica, la permacoltura, l’agro foresteria, … Allo stesso tempo, è emerso un quadro non esaltante per l’Europa: l’agroecologia vi è limitata a poche strutture e in poche aree. Un interessante dibattito si è concentrato su come mantenere l’autonomia degli agricoltori pur accompagnandoli nel loro passaggio all’agroecologia. Per questo compito, uno specifico ruolo è richiesto ai ricercatori e al mondo scientifico. Continua a leggere “Primo Forum Europeo di Agroecologia”