Forum SIP

Forum SIP:      Serena Mattia – Stage al Parlamento europeo

Mi chiamo Serena Mattia e sono laureata in pianificazione del paesaggio e dell’ambiente. Quella che vi racconto è una delle esperienze più entusiasmanti della mia carriera professionale. Grazie al Forum Salviamo il Paesaggio e, nello specifico, grazie al Gruppo Suolo Europa, ho avuto l’opportunità di occuparmi di un argomento per me cardinale: la protezione del suolo. Ho iniziato il mio tirocinio presso l’ufficio dell’europarlamentare Eleonora Evi (Greens/EFA) a Bruxelles nel febbraio del 2021.

Nonostante la pandemia e le restrizioni, trasferirmi a Bruxelles, seppur lavorando in smart working, è stata un’occasione preziosa, tanto più perché il mio periodo belga si è configurato come cambiamento in un periodo di stasi per il mondo intero.

Ho seguito numerosi webinar, conferenze e seminari sui seguenti argomenti: suolo e Green Deal, protezione del suolo, futuro dei suoli europei, miglioramento della fertilità, cambiamenti climatici e stoccaggio del carbonio, conferenze di SoilCare. Ho analizzato la risorsa suolo all’interno del PNRR, della PAC, della strategia sulla biodiversità e in altri documenti. Ho scritto alcune interrogazioni alla Commissione riguardo i temi legati al consumo di suolo e alla sua tutela. Sono davvero felice del fatto che durante il mio stage sia stata approvata dal Parlamento europeo la risoluzione sulla protezione del suolo, fatto che ha aggiunto valore a questa esperienza.

Oltre alla “questione suolo” ho seguito parallelamente i lavori delle commissioni ENVI e PETI, ho scritto diverse interrogazioni alla Commissione riguardo fanghi tossici, pesticidi, moria di api. Ho seguito webinar su ecocidio, green town, metropoli agricole, OGM ecc. e ho partecipato ad alcuni meeting del New European Bauhaus nonché alla conferenza di apertura.

Nel giugno 2021, al termine del periodo di stage, la parlamentare europea ha deciso di rinnovarmi il contratto per altri quattro mesi, così sono riuscita a portare avanti diversi lavori su cui ero impegnata e ho seguito anche altre attività. Ho assistito alle audizioni della Commissione d’inchiesta sul benessere degli animali durante il trasporto (Anit) realizzando dei resoconti e degli articoli per il blog della parlamentare.

Ciò mi ha permesso di lavorare ad alcune istanze provenienti dall’Italia riguardanti il consumo di suolo in Emilia Romagna e una raccolta di esempi di buone pratiche ambientali realizzate in Italia, in Europa e nel mondo aggiornate costantemente.

L’intero periodo mi ha permesso di addentrarmi nelle politiche ambientali europee, ha arricchito le mie competenze e conoscenze tecniche sull’argomento e, non in ultimo, ha costituito una importante fonte di crescita personale.

Maggiori informazioni: serena-mattia@live.it

istituzioni europee

I Diritti della Natura – Studio del CESE – e ecocidio

Uno studio del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) pubblicato nel dicembre 2019 acquisisce oggi una particolare importanza. S’intitola I Diritti della Natura (Nature’s Rights) ed affronta cosa dovrebbero fare le istituzioni comunitarie per incorporare nella propria legislazione il concetto di eco compatibilità cioè di salvaguardia della natura in tutte le sue forme, riconoscendole il concetto di elemento vitale con veri e propri diritti giuridici.

La strada consigliata è quella di una Carta dell’Unione Europea dei Diritti Fondamentali della Natura da includere o direttamente nei Trattati dell’Unione europea o con l’adozione di un atto non legislativo inter-istituzionale da parte del Consiglio, del Parlamento e della Commissione.

Anche se non vincolante, la Carta potrebbe generare sia un impatto politico-istituzionale che effetti giuridici rilevanti. Da un punto di vista politico, l’approvazione della Carta potrebbe rappresentare un ambizioso obiettivo all’interno della più ampia politica del Green Deal for Europe e potrebbe essere utilizzata anche dai Governi nazionali come importante risultato raggiunto nell’ambito degli impegni internazionali in materia di cambiamento climatico e ambientale, in dibattiti politici nazionali e di fronte ai propri collegi elettorali.

Riteniamo che attualmente questo documento rivesta particolare importanza, perché il Parlamento europeo in seduta plenaria ha approvato il 19 gennaio 2021 la Risoluzione che invita l’Unione Europea e gli Stati membri a promuovere il riconoscimento dell’ecocidio quale crimine internazionale. In questo contesto, la Carta dei Diritti della Natura indicata dallo studio del CESE potrebbe essere il quadro per la definizione europea dell’ecocidio.

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Forum SIP: La mia esperienza in qualità di tirocinante al Parlamento europeo

Mi chiamo Anna Paesano, sono laureata in Scienze Agrarie Ambientali e Forestali e specializzata in Biotecnologie Agrarie e Ambientali.

Nel settembre 2020, mentre il mondo subiva la seconda ondata di aggressioni della pandemia, ho iniziato una fantastica esperienza, ho preso il volo … fino in Belgio, e mi sono trasferita a Bruxelles!

In effetti il Forum Salviamo il Paesaggio mi aveva offerto l’opportunità di svolgere un tirocinio di quattro mesi presso l’ufficio MEP Eleonora Evi (Verdi / ALE).

L’aspetto entusiasmante era non solo di poter mettere in pratica quanto avevo imparato durante i miei studi, ma di farlo al servizio delle istituzioni europee.

Ho preso parte alle attività degli uffici in modo dinamico. Ho osservato il lavoro del Parlamento europeo su ambiente, agricoltura, suolo e cambiamento climatico, biodiversità e in particolare ho assistito ai lavori dei comitati ENVI e PETI di cui la parlamentare Evi è membro.

Da ottobre 2020 a gennaio 2021 ho seguito gli aggiornamenti su PAC, Green Deal e relative strategie promossi dalla Commissione Europea.

Ho avuto modo inoltre di partecipare ad uno stimolante ciclo di conferenze sul riconoscimento dei diritti della natura organizzato dall’europarlamentare Touissant, e poi a diversi webinar sul Carbon Farming, l’importanza del suolo come pozzo di carbonio e le conseguenze sulle emissioni di GHG, sul ruolo chiave per la biodiversità, sul cambiamento climatico e i suoi effetti sulla salute umana.

Un traguardo interessante è stato raggiunto a fine gennaio, quando col team di Eleonora Evi abbiamo aiutato Luca Colapaoli a presentare – e far sì che fosse accolta – la Petizione sul consumo di suolo dell’area di San Donato Milanese (n. 0148/2020 presentata per conto di GreenSando). In quella circostanza è stato stimolante osservare l’impegno del Parlamento europeo in prima linea per la difesa del suolo di fronte all’amministrazione locale.

Questi sono in generale i temi che ho affrontato durante il tirocinio.

Purtroppo, a causa della pandemia, gli uffici del PE hanno chiuso l’accesso a tutto il personale due settimane dopo il mio arrivo a Bruxelles. Quindi non sono stata in grado di condurre le interviste sul tema “suolo” con i deputati: era la principale attività sulla quale si sarebbe dovuto basare il mio tirocinio. Tuttavia, grazie al 100% di smart working, posso dire di aver portato a casa una notevole esperienza sia formativa sia lavorativa sia di vita.

Attualmente il mio obiettivo è dedicarmi alla scienza, in particolare alla scienza del suolo e della terra, il che implica uno stretto contatto con la politica ambientale che è lo strumento più importante per difendere il suolo e l’ambiente.

Ritengo estremamente positiva l’opportunità di sperimentare l’inserimento in un team molto attento alle problematiche ambientali (nonostante le varie dinamiche politiche!), e anche di aver potuto contare sul sostegno da parte di Mario Catizzone e del Gruppo Suolo Europa.

Grazie a tutti per esservi fidati di me! Anna Paesano: anna-paesano@libero.it

istituzioni europee

Interrogazione con richiesta di risposta orale

I parlamentari europei hanno diversi strumenti per far avanzare la definizione delle politiche. Uno dei più usati è l’interrogazione alla Commissione. In effetti è la Commissione europea che deve prendere l’iniziativa di presentare proposte di direttive.

Una recente interrogazione ha attirato la nostra attenzione: il 25 novembre i parlementari Lídia Pereira, Marek Paweł Balt, Fredrick Federley, Simona Baldassarre, Pär Holmgren, Alexandr Vondra, Petros Kokkalis a nome della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) hanno rivolto delle domande riguardanti la Strategia dell’UE di adattamento ai cambiamenti climatici.

Eccone il testo:

“La Commissione presenterà all’inizio del 2021 una nuova strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Le misure di adattamento sono essenziali per prepararsi a un clima che cambia mediante la costruzione di società resilienti in grado di ridurre al minimo l’impatto negativo del clima. La nuova strategia offre alla Commissione l’opportunità di dimostrare il ruolo guida dell’UE nell’adattamento ai cambiamenti climatici e di garantire che gli Stati membri siano sulla buona strada per conseguire l’obiettivo di adattamento previsto dall’accordo di Parigi.

In tale contesto, accoglieremmo con favore una risposta ai seguenti interrogativi:

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No all’obsolescenza programmata!

Il Parlamento europeo voterà in seduta plenaria, probabilmente entro novembre, una risoluzione sul “diritto a essere riparato” già approvata in commissione ENVI.

Per affrontare l’obsolescenza programmata, è necessario considerare la limitazione delle pratiche che riducono intenzionalmente la durata di un prodotto. In una risoluzione sul Mercato Unico sostenible, i deputati del Parlamento europeo chiedono alla Commissione europea di prevedere per i consumatori un “diritto alla riparazione”, cioè di rendere le riparazioni più attraenti, sistematiche ed efficienti in termini di costi.

Inoltre, chiedono di prendere in considerazione l’etichettatura di prodotti e servizi in base alla loro durata (ad esempio un contatore d’uso e la chiara informazione sulla durata stimata di un prodotto). Ciò faciliterebbe i mercati per i beni di seconda mano e promuoverebbe pratiche di produzione più sostenibili. Infine, per ridurre i rifiuti elettronici, i deputati chiedono di insistere ancora su un sistema di ricarica energetica comune, che doveva già essere in atto in particolare da parte dei produttori di componenti elettronici.

Non è mai troppo tardi per combattere l’obsolescenza programmata!

non siamo soli!

Parlamento Rurale Europeo

Il Parlamento rurale europeo (ERP) è nato da un movimento di popolazioni rurali organizzate a livello locale, regionale, nazionale ed europeo per ricordare ai governi che gli agglomerati urbani non sono l’unico posto dove vivere ed essere, ma che le regioni e le popolazioni rurali hanno molto da offrire alla società e alle sfide attuali.

Questo movimento è iniziato negli anni ’80 in Svezia, dove le popolazioni rurali si sono opposte all’aspetto unilaterale dei politici nei confronti dell’agricoltura e degli agricoltori come l’unica attività rilevante e motivo per vivere nelle regioni rurali. Il primo parlamento rurale si è svolto in Svezia, seguito da movimenti e parlamenti rurali simili in tutta la Scandinavia, nei paesi baltici e quindi principalmente nei nuovi Stati membri dell’UE, compresi ora anche i Balcani occidentali e infine altri paesi dell’Europa occidentale.

Il Parlamento rurale europeo nato da questi movimenti rurali nazionali è ora una attività a lungo termine con incontri semestrali, che promuovono l’auto-aiuto e l’azione delle popolazioni rurali, in collaborazione con la società civile, con i governi nazionali e le istituzioni dell’UE. Il programma per i cittadini europei e i contributi degli ospiti e dei partecipanti agli eventi sostengono finanziariamente le riunioni. I parlamenti rurali europei hanno avuto luogo finora a Bruxelles, in Austria, nei Paesi Bassi e in Spagna. Continua a leggere “Parlamento Rurale Europeo”

istituzioni europee

La Risoluzione del PE per la COP 25 a Madrid

L’eco della settimana sul clima tenutasi a Madrid dal 2 al 13 dicembre si sta spegnendo grazie anche all’arrivo del periodo delle feste. A parole in questi momenti ci sentiamo tutti profondamente più “buoni”. Per la fine dell’anno facciamo propositi di generosità, di salute, di pace. In tale contesto di “dolcezza”, ci piace ricordare che il Parlamento europeo ha decretato l’emergenza climatica e ambientale (Risoluzione del 28 Novembre 2019 (2019/2930(RSP), un voto simbolico per mantenere alta la pressione sui leader dell’UE in vista della COP25 sul clima e per l’arrivo dell’esecutivo della nuova Commissione Europea. Inoltre, in parallelo, lo stesso Parlamento Europeo il 29 novembre ha approvato la risoluzione dal titolo: “Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici 2019 in programma a Madrid, Spagna (COP 25)” (P9_TA(2019)0079).

È un documento di 25 pagine: leggerlo ci ha fatto bene. Riportiamo qui quello che dice sul suolo, ma invitiamo a leggerlo (esiste in tutte le lingue comunitarie) nella sua totalità e ci auguriamo che sia ripreso dal Green Deal for Europe della Commissione europea: Continua a leggere “La Risoluzione del PE per la COP 25 a Madrid”

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Hearings dei neo Commissari al Parlamento Europeo

Agosto tempo di vacanze e di riposo. Si dice che in questo periodo si “ricaricano le batterie” per affrontare i successivi undici mesi di attività. Ma non per tutti è così. A seguito delle elezioni europee, in agosto una serie di persone ha lavorato attivamente per preparare la prossima sessione di audizioni al Parlamento Europeo (Hearings). I vari Commissari vi saranno ufficialmente presentati dalla neo presidente della Commissione, la Sig.a Ursula von der Leyen. Anche il Forum Sip e il suo Gruppo Suolo Europa stanno lavorando per aiutare ad accogliere i nuovi Commissari e in particolare quelli che si occuperanno di suolo, cioè quelli di Ambiente, Clima, Agricoltura, Ricerca. 

Vi invitiamo pertanto a cooperare. Vi chiediamo di mettervi al posto di un parlamentare europeo appena eletto, di partecipare all’audizione di uno dei 4 Commissari sopracitati e … di porgli una domanda sul suolo. Cosa gli chiedereste? 

Inviatela a suolo.europa@gmail.com e vedremo se in qualche modo riusciremo a farla ufficialmente pronunciare al momento delle rispettive audizioni. Fatelo rapidamente, perché le audizioni cominceranno fra qualche giorno.