non siamo soli!

Primo simposio in Africa e incontro/assemblea in Polonia

La macchina organizzativa è avviata per la preparazione di due eventi particolarmente impegnativi e riguardanti direttamente l’Iniziativa 4 per 1000.

Si comincerà dall’Africa, con il suo primo simposio sull’Iniziativa, che si terrà a Johannesburg dal 24 al 26 ottobre 2018. Questo avvenimento assume un carattere particolare perché è organizzato congiuntamente col NEPAD. Per chi non lo conoscesse, il NEPAD (New Partnership for Africa’s Development) è l’organizzazione per lo sviluppo socio-economico panafricano, creata per far fronte alle sfide del continente, come ad esempio la povertà e l’emarginazione dell’Africa dall’economia mondiale. Creato nel 2001, il NEPAD dal 2010 è diventato un’Agenzia dell’Unione Africana e in tale veste coordina e incrementa programmi e progetti di sviluppo per l’intero continente africano. Continua a leggere “Primo simposio in Africa e incontro/assemblea in Polonia”

non siamo soli!

NON SIAMO SOLI!

Quasi una buona notizia…

Nel Bollettino di Novembre 2017 abbiamo illustrato la lotta dei difensori della Foresta di Bialowieza in Polonia. I tagli degli alberi sono stati definiti illegali da parte della Corte Europea della Giustizia e si deve interrompere immediatamente lo sfruttamento della foresta o vi saranno da pagare forti ammende oltre a incorrere in pene detentive. Il Governo polacco è stato così obbligato a intervenire per fermare i lavori già iniziati.

Purtroppo peró, se la foresta comincia ad essere protetta, non succede lo stesso per coloro che si sono battuti contro questa speculazione. I loro atti di disobbedienza civile infatti sono considerati passibili di condanne e inoltre loro stessi continuano a ricevere minacce e violenze. I processi contro di loro stanno già per cominciare, come se fossero loro i responsabili dello sfruttamento abusivo… Non è certo il momento per lasciarli soli!

https://act.wemove.eu/campaigns/defense-foret

Forum SIP

Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili

Durante tutto l’anno che è appena terminato il Gruppo Suolo Europa a nome del Forum SIP ha attivato contatti e sollecitato istituzioni al fine di effettuare incontri e dibattiti con i vari attori sociali e istituzionali che si occupano del suolo. Alcuni degli interlocutori contattati sottolineavano che il dibattito era già in corso e che rappresentanti della Società Civile e di quelli delle Costruzioni avevano già stabilito delle Linee Guida.

I nostri interlocutori si riferivano sia alla Comunicazione della Commissione europea al Parlamento e al Consiglio, dal titolo ” Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese” (COM-2012-433 del 31/07/2012), che al progetto finanziato sempre dalla Commissione europea: BROAD – Building a Green Social Dialogue.

Il primo documento è un testo di riferimento per politici e governi degli Stati membri dell’UE.

Articola diverse raccomandazioni legate ad un mercato edilizio in cui le imprese e i lavoratori edili devono risolvere problemi quali la carenza di lavoratori qualificati, la scarsa attrattività che il comparto esercita sui giovani a causa delle condizioni di lavoro, la limitata capacità di innovazione e il fenomeno del lavoro sommerso. Il tutto è stato formulato in un momento in cui la crisi economica e finanziaria erano nel loro momento più critico. Quindi le opzioni erano tutte orientate a rialzare le attività del settore delle costruzioni in termini di investimenti, capitale umano, requisiti ambientali, regolamentazione e accesso ai mercati. Continua a leggere “Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili”

non siamo soli!

La foresta di Bialowieza (Polonia)

Molto spesso si sente parlare di individui e associazioni che si battono contro gigantesche multinazionali. Al disprezzo dei valori di salvaguardia della vita si aggiungono le prevaricazioni su singoli attivisti o associazioni tramite denunce o richieste di indennizzi con montanti stratosferici. Molteplici sono le ragioni che inducono le compagnie private ad agire in questo modo, la più pressante resta quella di far “paura” e prendere tempo obbligando la controparte a stare costantemente sotto pressione. Anche in caso di “vittoria” dei singoli il risultato è il loro indebolimento e isolamento.

Questo è quanto sta avvenendo in Polonia. La foresta di Białowieża si trova a est e contiene ancora una ricchissima e unica biodiversità. È considerata l’ultima foresta primaria d’Europa, per questo è “protetta” da leggi nazionali ed europee ed è patrimonio naturale dell’UNESCO. Il governo polacco attuale ha stravolto tale “protezione” e, con la scusa di lottare contro insetti xilofagi, ha permesso l’abbattimento di oltre 50.000 alberi di cui molti ultra centenari. Continua a leggere “La foresta di Bialowieza (Polonia)”

Forum SIP

ICE Stop Glifosato!

Con l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Stop al Glifosato!, si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l’introduzione di divieto all’uso di glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatoria a livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

Va ricordato che, per l’Italia, non basta che il Ministero della Salute italiano abbia vietato l’uso dei prodotti fitosanitari contenenti il glifosato (nel testo della Gazzetta Ufficiale italiana dell’agosto 2016 citato come glifosate). Se l’interdizione non viene confermata anche a livello europeo, i prodotti alimentari contenenti glifosato potranno comunque essere importati da altri Stati membri. Continua a leggere “ICE Stop Glifosato!”

non siamo soli!

Ricercatori pedologi spesso cassandre inascoltate

Il nostro bollettino volutamente non illustra tematiche scientifiche che riguardano il suolo, perché vuole rivolgersi in particolare a “non addetti ai lavori” che – pur comprendendo l’importanza di suolo territorio e paesaggio per il nostro futuro e quello delle prossime generazioni – ritengono che non è più possibile restare indifferenti e quindi decidono di agire.

Questo non toglie che il nostro “humus intellettuale” provenga dal lavoro costante e spesso silenzioso di un vasto numero di pedologi ricercatori. Alcuni lettori ci hanno inviato informazioni su ricerche in corso o recentemente concluse e, trovandole interessanti, suggeriscono di diramarle attraverso il Bollettino. In maniera schematica citiamo qui due progetti di ricercatori europei, rimandando ai siti e riviste specializzate per ulteriori dettagli. Inoltre, facciamo riferimento all’articolo Climate-smart soils comparso sul numero di Nature del 7 aprile 2016.

Progetto SmartSoil

La perdita di sostanza organica nel suolo, cioè di carbonio, è uno dei più drammatici problemi del suolo. Dappertutto nel mondo si cerca di trovare soluzioni, consci che fertilizzanti e pesticidi non permetteranno di assolvere alla richiesta di produzione agricola.

Un consorzio europeo con ricercatori di Danimarca, Ungheria, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Polonia, Belgio e Olanda, con il progetto SmartSOIL hanno studiato come sia possibile sostenere la produzione agricola mantenendo e aumentando la fertilità del suolo. Sono riusciti a creare uno strumento di accompagnamento e consultazione valido per gli agricoltori e in diverse situazioni climatiche. Lo strumento è stato costruito come “semplice, efficace, facile da usare e basato su evidenza scientifica“. Si è costituita così una “scatola di attrezzi” a disposizione degli agricoltori che si basa su: rotazione delle colture, gestione dei residui, aggiunta di letame o compostaggio, colture coprenti o intercalari, agricoltura conservativa (ridotta lavorazione del terreno, gestione dei residui e colture coprenti il suolo).

Il altre parole si focalizza l’accumulo di sostanza organica sul suolo e lo si protegge dagli agenti climatici. Ma non tutti i suoli reagiscono alla stessa maniera, per cui la scatola di attrezzi è particolarmente valida per i terreni maggiormente mineralizzati.

Progetto Novihum

Novihum sta per “nuovo humus” e si basa su una reazione chimica che riattiva le molecole di carbonio in lignite e li trasforma in quel tipo di composti organici presenti nel terreno fertile. Tutti gli agricoltori conoscono l’impatto positivo che i residui biologici hanno sul suolo e come essi reagiscano nei diversi tipi di suolo. I ricercatori tedeschi con Novihum usano un approccio diverso: piuttosto che seguire il corso della natura, si cerca di invertire l’impoverimento del suolo attraverso le biotecnologie. Il meccanismo si basa sull’arricchimento del carbonio fossile con gas di azoto e di ossigeno che, legandosi con la sua struttura, ritornano ad essere un nuovo ingrediente ricco di carbonio sotto forma di granuli. In parcelle sperimentali, questo composto granulare ha permesso il recupero di suoli degradati e aridi, con un miglioramento generale del suolo e notevoli aumenti di produzione agricola.

Articolo di Nature: Climate-smart soils

Questo articolo, redatto da ricercatori USA e della Gran Bretagna, affronta la questione della riduzione degli effetti dei gas serra. La centralità dell’azione dei suoli viene chiaramente affrontata. Affinché le azioni di mitigazione dei gas serra diventino efficaci, occorre un preciso sostegno alla ricerca integrata e alla relativa piattaforma di attuazione (sintetizzata nell’immagine qui allegata). Ma implica anche incentivi per gli agricoltori affinché adottino pratiche alternative. Tali incentivi potrebbero essere concepiti attorno a: i) specifiche leggi o tasse; ii) sussidi; iii) iniziative nella catena di commercializzazione alimentare; iv) coloro che emettono gas serra affinché abbiano dei limiti permessi di emissione via via decrescenti.

climate smart soil.png

non siamo soli!

“Perché i giovani dovrebbero avere qualcosa da dire sul suolo” – by Joszi Smeets

Ci è sembrato utile cominciare con un originale punto di vista sul suolo espresso il 18 novembre scorso da Joszi Smeets, direttrice della rete olandese Youth Food Movement. Partecipando alla conferenza “Why Soil Matters”, organizzata al Parlamento Europeo, la giovane direttrice ha effettuato un intervento che riportiamo nella sua integralità in italiano. La versione originale in inglese è ascoltabile nel sito del YFM-Nl al seguente link:http://youthfoodmovement.nl/joszi-smeets-en-jaar-bodem/ (cliccare su “Why youth should have a say on soil”)