Il suolo sostiene la vita ed è pieno di vita

L’articolo sulla biodiversità (Bollettino 33) ha suscitato molta attenzione. Abbiamo ricevuto importanti informazioni e sollecitazioni a tornare sull’argomento. Lo facciamo volentieri, partendo dal motto con cui i pedologi si riferiscono alla biodiversità presente nel suolo: “Il suolo sostiene la vita ed è pieno di vita!”.

A chi volesse avere una visione completa ed esaustiva della biodiversità nei suoli, consigliamo la lettura del Global Soil Biodiversity Atlas. Pubblicato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione è un’opera esaustiva tanto sul piano scientifico che didattico. Corredato di numerosissime foto, permette la comprensione della complessità degli organismi, micro e macro, presenti nei suoli.  Continua a leggere “Il suolo sostiene la vita ed è pieno di vita”

Annunci

Lobby a Bruxelles, trasparenza?

Uno degli argomenti principali usati dai rappresentanti delle istituzioni comunitarie è di affermare che a Bruxelles le lobby sono ufficialmente conosciute, registrate e che tutto avviene nella trasparenza. Ma è solo un eufemismo per permettere al funzionario comunitario o al parlamentare europeo di ricevere rappresentanti anche di grosse aziende e di multinazionali senza incorrere in accuse di negoziazioni sotterranee. Inoltre numerosi sono gli studi di consulenti e di avvocati che le imprese utilizzano per “difendere” i propri interessi (che sono ben lungi dal corrispondere agli interessi dei cittadini europei!).

Stiamo parlando delle oltre 10000 organizzazioni registrate ufficialmente come lobby dell’Unione Europea.  845 sono italiane e di queste 171 in rappresentanza della società civile, 91 della ricerca e dell’università, 50 di strutture regionali e locali e municipali, il resto di aziende di servizi e di grandi o piccole industrie. Significa che la parte più consistente di queste lobby appartiene alle grandi imprese, alle multinazionali, alle associazioni degli industriali e degli studi di consulenza. Continua a leggere “Lobby a Bruxelles, trasparenza?”

Ricercatori pedologi spesso cassandre inascoltate

Il nostro bollettino volutamente non illustra tematiche scientifiche che riguardano il suolo, perché vuole rivolgersi in particolare a “non addetti ai lavori” che – pur comprendendo l’importanza di suolo territorio e paesaggio per il nostro futuro e quello delle prossime generazioni – ritengono che non è più possibile restare indifferenti e quindi decidono di agire.

Questo non toglie che il nostro “humus intellettuale” provenga dal lavoro costante e spesso silenzioso di un vasto numero di pedologi ricercatori. Alcuni lettori ci hanno inviato informazioni su ricerche in corso o recentemente concluse e, trovandole interessanti, suggeriscono di diramarle attraverso il Bollettino. In maniera schematica citiamo qui due progetti di ricercatori europei, rimandando ai siti e riviste specializzate per ulteriori dettagli. Inoltre, facciamo riferimento all’articolo Climate-smart soils comparso sul numero di Nature del 7 aprile 2016.

Progetto SmartSoil

La perdita di sostanza organica nel suolo, cioè di carbonio, è uno dei più drammatici problemi del suolo. Dappertutto nel mondo si cerca di trovare soluzioni, consci che fertilizzanti e pesticidi non permetteranno di assolvere alla richiesta di produzione agricola.

Un consorzio europeo con ricercatori di Danimarca, Ungheria, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Polonia, Belgio e Olanda, con il progetto SmartSOIL hanno studiato come sia possibile sostenere la produzione agricola mantenendo e aumentando la fertilità del suolo. Sono riusciti a creare uno strumento di accompagnamento e consultazione valido per gli agricoltori e in diverse situazioni climatiche. Lo strumento è stato costruito come “semplice, efficace, facile da usare e basato su evidenza scientifica“. Si è costituita così una “scatola di attrezzi” a disposizione degli agricoltori che si basa su: rotazione delle colture, gestione dei residui, aggiunta di letame o compostaggio, colture coprenti o intercalari, agricoltura conservativa (ridotta lavorazione del terreno, gestione dei residui e colture coprenti il suolo).

Il altre parole si focalizza l’accumulo di sostanza organica sul suolo e lo si protegge dagli agenti climatici. Ma non tutti i suoli reagiscono alla stessa maniera, per cui la scatola di attrezzi è particolarmente valida per i terreni maggiormente mineralizzati.

Progetto Novihum

Novihum sta per “nuovo humus” e si basa su una reazione chimica che riattiva le molecole di carbonio in lignite e li trasforma in quel tipo di composti organici presenti nel terreno fertile. Tutti gli agricoltori conoscono l’impatto positivo che i residui biologici hanno sul suolo e come essi reagiscano nei diversi tipi di suolo. I ricercatori tedeschi con Novihum usano un approccio diverso: piuttosto che seguire il corso della natura, si cerca di invertire l’impoverimento del suolo attraverso le biotecnologie. Il meccanismo si basa sull’arricchimento del carbonio fossile con gas di azoto e di ossigeno che, legandosi con la sua struttura, ritornano ad essere un nuovo ingrediente ricco di carbonio sotto forma di granuli. In parcelle sperimentali, questo composto granulare ha permesso il recupero di suoli degradati e aridi, con un miglioramento generale del suolo e notevoli aumenti di produzione agricola.

Articolo di Nature: Climate-smart soils

Questo articolo, redatto da ricercatori USA e della Gran Bretagna, affronta la questione della riduzione degli effetti dei gas serra. La centralità dell’azione dei suoli viene chiaramente affrontata. Affinché le azioni di mitigazione dei gas serra diventino efficaci, occorre un preciso sostegno alla ricerca integrata e alla relativa piattaforma di attuazione (sintetizzata nell’immagine qui allegata). Ma implica anche incentivi per gli agricoltori affinché adottino pratiche alternative. Tali incentivi potrebbero essere concepiti attorno a: i) specifiche leggi o tasse; ii) sussidi; iii) iniziative nella catena di commercializzazione alimentare; iv) coloro che emettono gas serra affinché abbiano dei limiti permessi di emissione via via decrescenti.

climate smart soil.png

MEMOLA – Paesaggi Mediterranei di Montagna

L’argomento “ricerca sul suolo” non è molto presente nel nostro Bollettino, si privilegiano azioni o stimoli di cui il lettore possa appropriarsi. Le azioni di ricerca usano in genere canali di comunicazione e di diffusione specifici e specialistici, a volte di difficile comprensione se non si è “addetti ai lavori”. La scienza del suolo da anni cerca di ridurre la distanza tra i ricercatori e le persone, prestando attenzione alle esigenze della gente e delle popolazioni che agiscono nell’area oggetto di studio. Grazie anche a ciò, associazioni o singoli individui, seguono con sempre maggiore interesse le attività di ricerca e di studio che riguardano l’ambiente e in particolare il suolo. Continua a leggere “MEMOLA – Paesaggi Mediterranei di Montagna”

Iniziativa 4 per 1000: la struttura proposta per la gestione dell’Iniziativa

Dopo il lancio, l’Iniziativa si potrebbe strutturare attraverso quattro elementi: a) piattaforma multi-attori per facilitare i partenariati; b) dispositivo per raccogliere esperienze di progetti basati su un referenziale tecnico scientifico; c) programma di cooperazione scientifica internazionale; d) centro dati sul carbonio nei suoli.

Importante è capire anche il processo decisionale dell’iniziativa. Continua a leggere “Iniziativa 4 per 1000: la struttura proposta per la gestione dell’Iniziativa”

Iniziativa 4 per 1000: SmartSOIL progetto di ricerca

Aumentare l’accumulo di carbonio (componente principe della materia organica) nel suolo attraverso la gestione agricola è fondamentale per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, al degrado dei suoli e all’aumento della fertilità dei suoli.

Alcune pratiche agricole hanno mostrato un notevole potenziale per l’accumulo di sostanza organica. Esse possono prevenire o addirittura invertire la perdita di carbonio nel suolo, conferendo anche una maggiore resilienza dei suoli soggetti alle pressioni dovute alle colture intensive. Continua a leggere “Iniziativa 4 per 1000: SmartSOIL progetto di ricerca”

Notizie su suolo e istituzioni europee: “Rischi per il suolo in Europa” (CCR)

“Rischi per il suolo in Europa” (“Soil threats in Europe“) è una pubblicazione in inglese del Centro Comune di Ricerca che, nelle sue duecento pagine, illustra in dettaglio i rischi e le minacce che affliggono le funzioni ecosistemiche dei suoli europei. Il libro è un rapporto tecnico del progetto di ricerca “Recare“, il cui obiettivo principale è di sviluppare una prevenzione efficace, opere di risanamento e misure di ripristino dei suoli. L’approccio utilizzato è trans-disciplinare, capace cioè di integrare le conoscenze delle parti interessate e dei ricercatori. 17 casi-studio sono stati analizzati per coprire una vasta gamma di rischi e minacce per il suolo, in diversi ambienti biofisici e socioeconomici in tutta Europa. Continua a leggere “Notizie su suolo e istituzioni europee: “Rischi per il suolo in Europa” (CCR)”

L’EUROPEAN SOIL BUREAU NETWORK (ESBN)

L’ESBN è una rete di istituzioni nazionali della scienza del suolo («centri di eccellenza»), gestita da un Segretariato permanente situato presso il Centro Comune di Ricerca di Ispra in Italia. Il suo obiettivo è effettuare programmi di lavoro scientifici e tecnici, al fine di raccogliere, armonizzare, organizzare e distribuire informazioni sul suolo rilevanti per le politiche comunitarie.

Conoscere ruolo e attività della rete di istituzioni nazionali della scienza del suolo è importante Continua a leggere “L’EUROPEAN SOIL BUREAU NETWORK (ESBN)”