La parola ai ricercatori – il Rapporto EASAC

Abbiamo a più riprese presentato i ricercatori del suolo come delle “Cassandre” inascoltate. Abbiamo anche sottolineato che i ricercatori hanno alcune colpe per non riuscire a “comunicare” con i vari interlocutori. Forse questo gap potrebbe riempirlo un recente rapporto effettuato da un cospicuo numero di ricercatori europei. Ci riferiamo ad un recente rapporto delle Accademie Europee – Consiglio Consultivo Scientifico (EASAC). Presentato ufficialmente il 26 settembre nel prestigioso Palazzo delle Accademie nel complesso del Palazzo Reale a Bruxelles. Il rapporto si intitola “Opportunità per la sostenibilità del suolo in Europa” (Opportunities for soil susainability in Europe).

Redatto da un gruppo multidisciplinare di esperti europei, affronta e fotografa le implicazioni sul suolo delle recenti ricerche scientifiche. Obiettivo finale è l’identificazione di possibili soluzioni da integrare nelle scelte e decisioni politiche al fine di assicurare la sostenibilità dei suoli in Europa.

Punti Salienti

Rapporto esaustivo, affronta varie tematiche: dall’importanza e ruolo dei suoli, alla loro funzione negli ecosistemi, all’interconnessione con le varie politiche, ai rischi sempre crescenti, alla complessità da comprendere attraverso nuovi approcci scientifici. Continua a leggere “La parola ai ricercatori – il Rapporto EASAC”

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Strategia Food 2030

I periodi precedenti le elezioni vedono una rinnovata attività da parte delle strutture pubbliche. Nei Comuni si assiste alla asfaltazione di strade, rifacimento di indicazioni stradali, incremento di azioni di pulizia, abbellimento di spazi pubblici, …

Lo stesso dicasi, in forme naturalmente diverse, anche per i rappresentanti del parlamento europeo. Da qui a maggio 2019 vi sarà un crescendo di riunioni, dibattiti, conferenze, interviste, contributi mediatici, sulle tematiche che più stanno a cuore e danno maggiore “visibilità” agli stessi parlamentari.

Di complessa e difficile presentazione, il suolo non è mai stato un tema particolarmente “appetibile” dai parlamentari. Fa però eccezione questo periodo perché è in corso la formulazione di una Strategia per l’alimentazione per il 2030 da parte della Direzione Generale della Ricerca. In tale contesto, il suolo appare come uno degli argomenti più importanti e – indipendentemente dal momento – assurge a visibilità anche mediatica. Continua a leggere “Strategia Food 2030”

International Forum on Food & Nutrition

Molti conoscono i prodotti Barilla. Sono presenti in molte nazioni e non solo europee. Pochi sanno che esiste la fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) che dal 2009 propone incontri e produce analisi su cibo e sostenibilità alimentare.

Perché ne parliamo in questa sezione dedicata a suolo e istituzioni europee?

Il 6 giugno scorso la BCFN ha organizzato a Bruxelles l’International Forum on Food & Nutrition (Forum internazionale su cibo e alimentazione). L’evento è stato un susseguirsi di presentazioni, tavole rotonde, dibattiti che durante l’intera giornata hanno visto sfilare sul palco: ricercatori, responsabili politici europei (incluso l’attuale commissario europeo all’agricoltura), svariati parlamentari europei (di particolare interesse il dibattito sull’immigrazione tenutosi tra 5 membri del Parlamento Europeo), imprenditori, responsabili di associazioni della società civile e di organizzazioni internazionali e infine per le … “conclusioni” il cantante/poeta Bob Geldof. Continua a leggere “International Forum on Food & Nutrition”

Tea Bag Index

Non vi è progetto di ricerca sul suolo che non preveda il “coinvolgimento” delle persone che vivono in quel territorio. Abbiamo usato le “virgolette” perché molto spesso il coinvolgimento sta solo sulla carta. D’altronde i ricercatori specializzati in pedologia trovano difficoltà a confrontarsi con chi il suolo lo usa e lo calpesta senza troppo curarsene. Ecco allora che l’approccio lanciato da alcuni ricercatori europei acquista tutto un altro significato.

Il Tea Bag Index prevede un coinvolgimento diretto e la responsabilizzazione dell’individuo che decide di partecipare. Non si tratta di alchimie e non occorre seguire corsi specialistici. Basta prendere un comune sacchetto di tè, misurarne i parametri, sotterrarlo nel terreno di cui si voglia seguire la vitalità, dopo tre mesi dissotterrarlo e rimisurarne i parametri, infine mandare le informazioni ottenute al laboratorio dell’Università di Utrecht che ne cura la formalizzazione e l’inserimento in un data base che comincia lentamente ad acquisire carattere mondiale. Continua a leggere “Tea Bag Index”

Il suolo sostiene la vita ed è pieno di vita

L’articolo sulla biodiversità (Bollettino 33) ha suscitato molta attenzione. Abbiamo ricevuto importanti informazioni e sollecitazioni a tornare sull’argomento. Lo facciamo volentieri, partendo dal motto con cui i pedologi si riferiscono alla biodiversità presente nel suolo: “Il suolo sostiene la vita ed è pieno di vita!”.

A chi volesse avere una visione completa ed esaustiva della biodiversità nei suoli, consigliamo la lettura del Global Soil Biodiversity Atlas. Pubblicato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione è un’opera esaustiva tanto sul piano scientifico che didattico. Corredato di numerosissime foto, permette la comprensione della complessità degli organismi, micro e macro, presenti nei suoli.  Continua a leggere “Il suolo sostiene la vita ed è pieno di vita”

Lobby a Bruxelles, trasparenza?

Uno degli argomenti principali usati dai rappresentanti delle istituzioni comunitarie è di affermare che a Bruxelles le lobby sono ufficialmente conosciute, registrate e che tutto avviene nella trasparenza. Ma è solo un eufemismo per permettere al funzionario comunitario o al parlamentare europeo di ricevere rappresentanti anche di grosse aziende e di multinazionali senza incorrere in accuse di negoziazioni sotterranee. Inoltre numerosi sono gli studi di consulenti e di avvocati che le imprese utilizzano per “difendere” i propri interessi (che sono ben lungi dal corrispondere agli interessi dei cittadini europei!).

Stiamo parlando delle oltre 10000 organizzazioni registrate ufficialmente come lobby dell’Unione Europea.  845 sono italiane e di queste 171 in rappresentanza della società civile, 91 della ricerca e dell’università, 50 di strutture regionali e locali e municipali, il resto di aziende di servizi e di grandi o piccole industrie. Significa che la parte più consistente di queste lobby appartiene alle grandi imprese, alle multinazionali, alle associazioni degli industriali e degli studi di consulenza. Continua a leggere “Lobby a Bruxelles, trasparenza?”

Ricercatori pedologi spesso cassandre inascoltate

Il nostro bollettino volutamente non illustra tematiche scientifiche che riguardano il suolo, perché vuole rivolgersi in particolare a “non addetti ai lavori” che – pur comprendendo l’importanza di suolo territorio e paesaggio per il nostro futuro e quello delle prossime generazioni – ritengono che non è più possibile restare indifferenti e quindi decidono di agire.

Questo non toglie che il nostro “humus intellettuale” provenga dal lavoro costante e spesso silenzioso di un vasto numero di pedologi ricercatori. Alcuni lettori ci hanno inviato informazioni su ricerche in corso o recentemente concluse e, trovandole interessanti, suggeriscono di diramarle attraverso il Bollettino. In maniera schematica citiamo qui due progetti di ricercatori europei, rimandando ai siti e riviste specializzate per ulteriori dettagli. Inoltre, facciamo riferimento all’articolo Climate-smart soils comparso sul numero di Nature del 7 aprile 2016.

Progetto SmartSoil

La perdita di sostanza organica nel suolo, cioè di carbonio, è uno dei più drammatici problemi del suolo. Dappertutto nel mondo si cerca di trovare soluzioni, consci che fertilizzanti e pesticidi non permetteranno di assolvere alla richiesta di produzione agricola.

Un consorzio europeo con ricercatori di Danimarca, Ungheria, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Polonia, Belgio e Olanda, con il progetto SmartSOIL hanno studiato come sia possibile sostenere la produzione agricola mantenendo e aumentando la fertilità del suolo. Sono riusciti a creare uno strumento di accompagnamento e consultazione valido per gli agricoltori e in diverse situazioni climatiche. Lo strumento è stato costruito come “semplice, efficace, facile da usare e basato su evidenza scientifica“. Si è costituita così una “scatola di attrezzi” a disposizione degli agricoltori che si basa su: rotazione delle colture, gestione dei residui, aggiunta di letame o compostaggio, colture coprenti o intercalari, agricoltura conservativa (ridotta lavorazione del terreno, gestione dei residui e colture coprenti il suolo).

Il altre parole si focalizza l’accumulo di sostanza organica sul suolo e lo si protegge dagli agenti climatici. Ma non tutti i suoli reagiscono alla stessa maniera, per cui la scatola di attrezzi è particolarmente valida per i terreni maggiormente mineralizzati.

Progetto Novihum

Novihum sta per “nuovo humus” e si basa su una reazione chimica che riattiva le molecole di carbonio in lignite e li trasforma in quel tipo di composti organici presenti nel terreno fertile. Tutti gli agricoltori conoscono l’impatto positivo che i residui biologici hanno sul suolo e come essi reagiscano nei diversi tipi di suolo. I ricercatori tedeschi con Novihum usano un approccio diverso: piuttosto che seguire il corso della natura, si cerca di invertire l’impoverimento del suolo attraverso le biotecnologie. Il meccanismo si basa sull’arricchimento del carbonio fossile con gas di azoto e di ossigeno che, legandosi con la sua struttura, ritornano ad essere un nuovo ingrediente ricco di carbonio sotto forma di granuli. In parcelle sperimentali, questo composto granulare ha permesso il recupero di suoli degradati e aridi, con un miglioramento generale del suolo e notevoli aumenti di produzione agricola.

Articolo di Nature: Climate-smart soils

Questo articolo, redatto da ricercatori USA e della Gran Bretagna, affronta la questione della riduzione degli effetti dei gas serra. La centralità dell’azione dei suoli viene chiaramente affrontata. Affinché le azioni di mitigazione dei gas serra diventino efficaci, occorre un preciso sostegno alla ricerca integrata e alla relativa piattaforma di attuazione (sintetizzata nell’immagine qui allegata). Ma implica anche incentivi per gli agricoltori affinché adottino pratiche alternative. Tali incentivi potrebbero essere concepiti attorno a: i) specifiche leggi o tasse; ii) sussidi; iii) iniziative nella catena di commercializzazione alimentare; iv) coloro che emettono gas serra affinché abbiano dei limiti permessi di emissione via via decrescenti.

climate smart soil.png

MEMOLA – Paesaggi Mediterranei di Montagna

L’argomento “ricerca sul suolo” non è molto presente nel nostro Bollettino, si privilegiano azioni o stimoli di cui il lettore possa appropriarsi. Le azioni di ricerca usano in genere canali di comunicazione e di diffusione specifici e specialistici, a volte di difficile comprensione se non si è “addetti ai lavori”. La scienza del suolo da anni cerca di ridurre la distanza tra i ricercatori e le persone, prestando attenzione alle esigenze della gente e delle popolazioni che agiscono nell’area oggetto di studio. Grazie anche a ciò, associazioni o singoli individui, seguono con sempre maggiore interesse le attività di ricerca e di studio che riguardano l’ambiente e in particolare il suolo. Continua a leggere “MEMOLA – Paesaggi Mediterranei di Montagna”