esperienze in Italia

Occhio alla cicca!

In questa sezione del Bollettino cerchiamo di illustrare esperienze che i lettori, con un poco di buona volontà, possano a loro volta ripetere. Presentiamo qui “Occhio alla cicca” un progetto effettuato dall’associazione Marche Rifiuti Zero che ha creato un percorso educativo rivolto ai giovani dai 16 ai 18 anni. Lasciamo la parola agli organizzatori.

“Il progetto vuole far prendere coscienza ai ragazzi della crisi ambientale del Pianeta e della necessità di partecipare alla sua risoluzione da cittadini consapevoli e attivi, a vantaggio della salute della Terra e dei suoi abitanti. Ciò comporta una visione dell’ambiente come bene comune di cui prendersi cura e lo sviluppo di iniziative di integrazione attorno al tema della tutela ambientale. Un obiettivo pratico riguarda anche la realizzazione di campagne di sensibilizzazione sulle buone pratiche in favore della riduzione della plastica e la tutela del mare.

Si promuove un messaggio di educazione civica contro la dispersione delle cicche nell’ambiente, fenomeno purtroppo ancora molto diffuso che, attraverso le nostre attività di clean up (una verrà svolta anche con i ragazzi), continuiamo a rilevare con drammatica frequenza, ma al tempo stesso sottrae allo smaltimento manufatti che ad oggi non hanno altra possibilità di riciclo.” 

In cosa consiste in pratica questo progetto?

Continua a leggere “Occhio alla cicca!”
Forum SIP

Il Piano di Azione dell’Economia Circolare – Eurobarometro

Il nuovo Piano d’Azione per l’Economia Circolare presenta iniziative lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti al fine di modernizzare e trasformare la nostra economia proteggendo l’ambiente. È guidato dall’ambizione di realizzare prodotti sostenibili che durano nel tempo e di consentire ai cittadini di partecipare pienamente all’economia circolare e beneficiare del cambiamento positivo che essa determina.

Secondo un recente sondaggio dell’Eurobarometro la crescente quantità di rifiuti è tra le tre principali preoccupazioni ambientali per i cittadini. Gli intervistati hanno ritenuto che il sistema più efficace per affrontare i problemi ambientali sia quello di cambiare il modo in cui consumiamo e il modo in cui produciamo.

Alcuni esempi di misure inserite nel Piano d’Azione:

Rifiuti: prevenzione e riduzione, aumento del contenuto riciclato, riduzione al minimo delle esportazioni di rifiuti extra UE. Verrà lanciato un modello UE per la raccolta differenziata e l’etichettatura dei prodotti.

Cibo e imballaggi: sostituire imballaggi, stoviglie e posate monouso con prodotti riutilizzabili nei servizi di ristorazione, nonché adottare specifici obiettivi per la riduzione dei rifiuti di imballaggio.

Continua a leggere “Il Piano di Azione dell’Economia Circolare – Eurobarometro”
Forum SIP

Forum SIP: Nessun dorma …

Dopo la pubblicazione della Proposta di Legge del Forum, si sono tenute assemblee, riunioni, dibattiti e discussioni in varie città italiane. Siamo però di fronte ad una situazione politica purtroppo ancora incerta. Il programma del prossimo Governo è una lista di intenzioni positive e il suolo vi è espressamente e lungamente menzionato (Capitolo 4 – Ambiente, green economy e rifiuti zero) e con dovizia di particolari. Alcuni punti riprendono i concetti presenti nel testo della proposta di legge del Forum SIP.

Possiamo forse rallegrarcene, ma non possiamo sperare che da sola l’iniziativa politica si faccia carico di varare una nuova legge sul suolo. Non è avvenuto finora e non avverrà se la società civile non si appropria dei principi di salvaguardia di suolo territorio e paesaggio presenti nella proposta di legge del Forum. Continua a leggere “Forum SIP: Nessun dorma …”

istituzioni europee

Rete Europea delle AgroEcoCittà

Cosa può collegare città spagnole, inglesi, tedesche, belghe e francesi?

La stessa volontà di recupero ambientale negli spazi periurbani attraverso il sostegno agli ecosistemi e all’agricoltura ecologica. In questa ottica una 15na di città tra cui Bristol, Bruges, Friburgo, Grenoble, Madrid ha creato la Rete Europea delle AgroEcoCittà (European Network of Cities for Agroecology).

Questa idea è nata da un progetto Life della Commissione Europea ed è stata lanciata nel dicembre scorso a Saragozza in un convegno dal titolo Huertas Life Km 0 (Orti Vita Km 0).

Si sono così create le basi per la rete europea cui hanno già aderito 15 città.

In riferimento all’obiettivo comune di incrementare le politiche agroecologiche, si è istituito un contesto comune per nuove politiche e modelli di gestione agroalimentare per le città. Basandosi sulle esperienze riportate al convegno, si è deciso di attivare la condivisione di sperimentazioni e la rapida costituzione di gruppi tematici specifici quali: riduzione dei rifiuti alimentari, promozione dell’economia circolare, creazione e coordinamento di infrastrutture logistiche e di approvvigionamento per migliorare la sostenibilità alimentare, ottimizzazione della pianificazione territoriale e della protezione delle terre agricole, attuazione di piani alimentari strategici, creazione di comitati locali per l’alimentazione, avvio d’iniziative di acquisto pubblico sostenibile e rafforzamento delle relazioni tra le autorità locali e le organizzazioni dei cittadini.

La rete è concepita come strumento aperto e flessibile che faciliti la partecipazione e l’apporto di contributi provenienti da tutte le parti interessate a raggiungere obiettivi comuni. Inoltre, si cercheranno contatti con le organizzazioni e reti che possano contribuire o che già vadano nella stessa direzione. Questo punto è particolarmente importante per il Forum SIP. Si potrebbe infatti promuovere una vera cultura del territorio, rivitalizzando i paesaggi agricoli urbani, attuando iniziative per ristabilire il collegamento tra mondi urbani e rurali, promuovendo la comunicazione trasversale tra di loro.

In tale quadro, le città avrebbero il compito di salvaguardare l’accesso alla proprietà fondiaria e la protezione dei territorio in ambito urbano, recuperando le terre agricole periurbane. Per fare ciò, gli strumenti di pianificazione territoriale dovrebbero sviluppare formule partecipative con le organizzazioni di base (consumatori e produttori) e della società civile.

Riportiamo la dichiarazione finale del convegno che potrebbe costituire il punto di partenza comune per una collaborazione anche per il Forum SIP:

“Il cibo può aiutare a ricostruire le identità rurali, agendo come legame per ricollegarsi con le città. Inoltre, le città devono trovare strumenti per far partecipare i movimenti sociali a queste politiche, sostenendo la rete a diversi livelli: europeo, nazionale, statale, locale. I governi locali dovrebbero passare a modelli di gestione capaci di governare, controllare e accompagnare gli sviluppi e processi emananti dalla società. In particolare, questo intensificarsi dovrebbe essere tradotto in uno sviluppo di politiche alimentari trasversali che si focalizzino su diversi settori (salute, energia, spreco, accesso a terra, acqua, paesaggio), prendendo cura anche dei concetti fondamentali, come l’agroecologia stessa, evitando banalizzazione o vacuità legati all’uso improprio.”

http://www.agroecocities.eu/conclusions/

http://www.zaragoza.es/ciudad/medioambiente/huertas/

istituzioni europee

COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO (CESE): I MEMBRI ITALIANI DELLA SEZIONE SPECIALIZZATA NAT

Il CESE è composto dai rappresentanti delle organizzazioni di tre gruppi equivalenti: i datori di lavoro, i lavoratori (sindacati) e vari altri settori implicati (agricoltori, associazioni di consumatori, associazioni professionali e così via). Sebbene si tratti di un’istituzione con mandato consultivo, è obbligatorio rivolgervisi nei casi previsti dai trattati e in tutti i casi in cui le istituzioni lo ritengano opportuno. È composto da 350 membri e ogni Stato dell’Unione Europea ne ha un numero proporzionale alla sua popolazione. L’Italia ha 24 rappresentanti. Continua a leggere “COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO (CESE): I MEMBRI ITALIANI DELLA SEZIONE SPECIALIZZATA NAT”