Rete Europea delle AgroEcoCittà

Cosa può collegare città spagnole, inglesi, tedesche, belghe e francesi?

La stessa volontà di recupero ambientale negli spazi periurbani attraverso il sostegno agli ecosistemi e all’agricoltura ecologica. In questa ottica una 15na di città tra cui Bristol, Bruges, Friburgo, Grenoble, Madrid ha creato la Rete Europea delle AgroEcoCittà (European Network of Cities for Agroecology).

Questa idea è nata da un progetto Life della Commissione Europea ed è stata lanciata nel dicembre scorso a Saragozza in un convegno dal titolo Huertas Life Km 0 (Orti Vita Km 0).

Si sono così create le basi per la rete europea cui hanno già aderito 15 città.

In riferimento all’obiettivo comune di incrementare le politiche agroecologiche, si è istituito un contesto comune per nuove politiche e modelli di gestione agroalimentare per le città. Basandosi sulle esperienze riportate al convegno, si è deciso di attivare la condivisione di sperimentazioni e la rapida costituzione di gruppi tematici specifici quali: riduzione dei rifiuti alimentari, promozione dell’economia circolare, creazione e coordinamento di infrastrutture logistiche e di approvvigionamento per migliorare la sostenibilità alimentare, ottimizzazione della pianificazione territoriale e della protezione delle terre agricole, attuazione di piani alimentari strategici, creazione di comitati locali per l’alimentazione, avvio d’iniziative di acquisto pubblico sostenibile e rafforzamento delle relazioni tra le autorità locali e le organizzazioni dei cittadini.

La rete è concepita come strumento aperto e flessibile che faciliti la partecipazione e l’apporto di contributi provenienti da tutte le parti interessate a raggiungere obiettivi comuni. Inoltre, si cercheranno contatti con le organizzazioni e reti che possano contribuire o che già vadano nella stessa direzione. Questo punto è particolarmente importante per il Forum SIP. Si potrebbe infatti promuovere una vera cultura del territorio, rivitalizzando i paesaggi agricoli urbani, attuando iniziative per ristabilire il collegamento tra mondi urbani e rurali, promuovendo la comunicazione trasversale tra di loro.

In tale quadro, le città avrebbero il compito di salvaguardare l’accesso alla proprietà fondiaria e la protezione dei territorio in ambito urbano, recuperando le terre agricole periurbane. Per fare ciò, gli strumenti di pianificazione territoriale dovrebbero sviluppare formule partecipative con le organizzazioni di base (consumatori e produttori) e della società civile.

Riportiamo la dichiarazione finale del convegno che potrebbe costituire il punto di partenza comune per una collaborazione anche per il Forum SIP:

“Il cibo può aiutare a ricostruire le identità rurali, agendo come legame per ricollegarsi con le città. Inoltre, le città devono trovare strumenti per far partecipare i movimenti sociali a queste politiche, sostenendo la rete a diversi livelli: europeo, nazionale, statale, locale. I governi locali dovrebbero passare a modelli di gestione capaci di governare, controllare e accompagnare gli sviluppi e processi emananti dalla società. In particolare, questo intensificarsi dovrebbe essere tradotto in uno sviluppo di politiche alimentari trasversali che si focalizzino su diversi settori (salute, energia, spreco, accesso a terra, acqua, paesaggio), prendendo cura anche dei concetti fondamentali, come l’agroecologia stessa, evitando banalizzazione o vacuità legati all’uso improprio.”

http://www.agroecocities.eu/conclusions/

http://www.zaragoza.es/ciudad/medioambiente/huertas/

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Agricoltori del terreno (Olanda)

Nel Bollettino 34 abbiamo segnalato l’iniziativa di alcuni cineasti che hanno messo in rete le interviste rilasciate da giovani agricoltori di vari paesi dell’Unione Europea. Nel sito di Future Farmers in Spotlight, il numero di video in lingua inglese continua ad aumentare. Sappiamo inoltre che nel 2016 il loro documentario Bodenboerem (Agricoltori del terreno) ha vinto il premio “Life science film festival” di Praga.

Il film è in olandese e in 40′ illustra la gestione agricola sostenibile del suolo da parte di 5 agricoltori che, accompagnati da una piccola troupe cinematografica, spiegano l’estrema importanza di occuparsi dei suoli, precisando come mai essi continuino con costanza e scrupolosità a sperimentarne la gestione sostenibile. Insieme essi hanno stabilito nuovi standard nella gestione del suolo per una produzione alimentare sostenibile. Il loro approccio pratico e le modalità sperimentate rendono particolarmente interessanti i risultati ottenuti e le conoscenze nel campo dell’agricoltura e della produzione alimentare, tanto per gli altri agricoltori quanto soprattutto per i consumatori. Continua a leggere “Agricoltori del terreno (Olanda)”

7° Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente fino al 2020

Il testo del “7° Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente fino al 2020” è ambizioso: “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”. Approvato nel novembre 2013, identifica nove obiettivi prioritari e descrive ciò che l’UE deve fare per conseguirli entro il 2020.

Il primo obiettivo si occupa anche di suolo:

1. proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’Unione;“.

Continua a leggere “7° Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente fino al 2020”

Irlanda – Dichiarazione Irlanda Futura

A un secolo di distanza dalla promulgazione della prima Costituzione irlandese, l’associazione Claiming our future (un network della società civile) durante tutto il 2015 ha interpellato individui e gruppi in Irlanda per contribuire a redigere la dichiarazione “Irlanda Futura”. La versione definitiva è stata presentata a marzo 2016 al Presidente dell’Irlanda, Michael D. Higgins, che ne ha accettato la validità, il valore e l’importanza.

I frutti della crescita e della prosperità economica non hanno solo prodotto oneri e difficoltà economiche, ma hanno anche accresciuto l’ineguaglianza. Vi sono investimenti inadeguati per le strutture e i servizi pubblici essenziali. Si è danneggiato l’ambiente e creato un futuro a rischio per le nuove generazioni. Continua a leggere “Irlanda – Dichiarazione Irlanda Futura”

“Perché i giovani dovrebbero avere qualcosa da dire sul suolo” – by Joszi Smeets

Ci è sembrato utile cominciare con un originale punto di vista sul suolo espresso il 18 novembre scorso da Joszi Smeets, direttrice della rete olandese Youth Food Movement. Partecipando alla conferenza “Why Soil Matters”, organizzata al Parlamento Europeo, la giovane direttrice ha effettuato un intervento che riportiamo nella sua integralità in italiano. La versione originale in inglese è ascoltabile nel sito del YFM-Nl al seguente link:http://youthfoodmovement.nl/joszi-smeets-en-jaar-bodem/ (cliccare su “Why youth should have a say on soil”)

ESPERIENZE DI COMUNICAZIONE: FILM – “Il Suolo Minacciato”

Quando si parla di suolo con amici e conoscenti è difficile in pochi minuti riuscire ad illustrare le dinamiche che hanno portato questa risorsa al limite della sua sostenibilità per il futuro. Purtroppo non è neanche pensabile che tutti possano leggere o aggiornarsi su libri, testi o pubblicazioni che di norma sono scritti da specialisti per … altri specialisti.

 Vi invitiamo allora a visionare il film “Il suolo minacciato” di Nicola dall’Olio

Continua a leggere “ESPERIENZE DI COMUNICAZIONE: FILM – “Il Suolo Minacciato””

CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) della Commissione Europea

Il CCR ha molteplici attività che coprono il campo delle scienze della vita, dell’energia, della protezione del consumatore. Oggi conta sette istituti dislocati in 5 nazioni europee. Il CCR di Ispra (Varese), ospita l’istituto sull’ambiente e la sostenibilità (IES) che fra l’altro si occupa di suolo.

L’IES ha il mandato di fornire il contributo scientifico e tecnico alla creazione delle politiche dell’Unione Europea per la protezione dell’ambiente. Il gruppo di tecnici dell’IES dell’Unità “Gestione della risorsa territorio” si occupa di raccogliere dati sul suolo e le sue interazioni, in modo da comprenderne l’evoluzione prodotta dai cambiamenti delle condizioni ambientali, sociali ed economiche. Continua a leggere “CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) della Commissione Europea”

Bollettino n. 0

del 16 Settembre 2015

A.   16a EDIZIONE DI POMOPERO (LUSIANA – VICENZA): PARTECIPAZIONE IL 10 OTTOBRE Quest’anno, la settimana di Pomopero – dal 10 al 18 ottobre 2015…

B.   FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO: VERSO L’ASSEMBLEA GENERALE

C.  COMMISSIONE ENVI DEL PARLAMENTO EUROPEO: I COMPONENTI ITALIANI Ci sembra necessario segnalarvi i parlamentari europei che sono membri della commissione Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare