Progetto “Svolta Sostenibile” – Frattamaggiore (Napoli)

Buona notizia: il Forum SIP si impegna a sostenere ufficialmente il progetto “Svolta Sostenibile” della Cooperativa Sociale Cantiere Giovani di Frattamaggiore (Napoli).

Cosa si prefigge la Cooperativa?  Interventi a favore delle comunità locali, con un particolare focus sui processi di partecipazione civica, inclusione, cultura, educazione, informazione, sviluppo e benessere psico-fisico.

In tale contesto, la Cooperativa ha presentato un progetto a There isn’t a Planet B! una iniziativa co-finanziata dall’Unione Europea ed eseguita da Punto.Sud. Il Forum SIP ha deciso di essere direttamente coinvolto nel progetto Svolta Sostenibile perché ha come scopo di “sradicare, dalle coscienze di cittadini abituati a vivere nel contesto più cementificato d’Italia (Napoli Nord e Caserta Sud), l’idea di normalità prodotta dall’abitudine e dal non avere familiarità con alternative. Sviluppare una presa di coscienza collettiva dei disagi vissuti e spesso non riconosciuti, per diffondere pratiche di vigilanza, mobilitazione e partecipazione che contribuiscano a invertire la rotta.Continua a leggere “Progetto “Svolta Sostenibile” – Frattamaggiore (Napoli)”

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Dichiarazione Città Libere dai Pesticidi

Il Forum SIP ha sottoscritto la dichiarazione dei Sindaci e Parlamentari europei presentata ufficialmente il 27 settembre 2018 alla Tavola Rotonda tenutasi al Parlamento Europeo su Città Libere da Pesticidi. La rapida adozione a livello europeo di una legislazione (già approvata in Francia) che vieti l’uso e la vendita di pesticidi chimici nei centri urbani permetterebbe la salvaguardia sanitaria degli abitanti dei centri urbani e, allo stesso tempo, la sopravvivenza di microrganismi, fauna e flora presenti nei suoli e pesantemente messi a rischio dai pesticidi.

Il Forum SIP considera l’adesione a questa dichiarazione un primo passo per la sensibilizzazione di sindaci e delle loro giunte. Senza aspettare specifiche leggi o disposizioni i Comuni possono attivarsi per attuare il contenuto della dichiarazione, che deriva dal semplice buon senso. Molti sindaci di vari paesi dell’Unione Europea e in particolare in Italia, hanno già introdotto regolamenti comunali che dispongono l’eliminazione e il non uso di pesticidi chimici nel loro territorio. Il primo passo è cominciare dall’informare e formare l’apposita struttura tecnica del Comune (giardinieri, guardie campestri, responsabili raccolta rifiuti, …) sul divieto dell’uso di pesticidi chimici per sostituirli con altre forme di controllo degli agenti infestanti. A ciò va aggiunto uno strumento comunale che vieti anche ai privati l’uso di pesticidi chimici nei loro spazi – sia cementificati che verdi – all’interno dell’area urbana. Cambiare le proprie abitudini e comportamenti è uno dei compiti più ardui, per questo ci vuole una consapevolezza che può derivare da una corretta informazione e soprattutto da un diretto coinvolgimento e partecipazione. Questa è in sintesi quanto i sindaci presenti il 27 settembre hanno presentato. Continua a leggere “Dichiarazione Città Libere dai Pesticidi”

Clausola di arbitraggio internazionale – incompatibile con l’UE !

Nel passato ci siamo già occupati della clausola di arbitraggio internazionale indicandola come l’ulteriore meccanismo inventato a protezione delle multinazionali dalle politiche a difesa dei diritti umani e dell’ambiente. Tale meccanismo è stato ora definito come incompatibile col diritto europeo dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CJUE).

La sua sentenza del 6 marzo 2018 ha chiarito che “la clausola compromissoria contenuta nel trattato bilaterale sugli investimenti pregiudica l’autonomia del diritto dell’UE e non è quindi compatibile con esso.”  Questa è la prima volta che la Corte si pronuncia sul meccanismo di regolamentazione delle controversie tra compagnie investitrici e Stati. Continua a leggere “Clausola di arbitraggio internazionale – incompatibile con l’UE !”

Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili

Durante tutto l’anno che è appena terminato il Gruppo Suolo Europa a nome del Forum SIP ha attivato contatti e sollecitato istituzioni al fine di effettuare incontri e dibattiti con i vari attori sociali e istituzionali che si occupano del suolo. Alcuni degli interlocutori contattati sottolineavano che il dibattito era già in corso e che rappresentanti della Società Civile e di quelli delle Costruzioni avevano già stabilito delle Linee Guida.

I nostri interlocutori si riferivano sia alla Comunicazione della Commissione europea al Parlamento e al Consiglio, dal titolo ” Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese” (COM-2012-433 del 31/07/2012), che al progetto finanziato sempre dalla Commissione europea: BROAD – Building a Green Social Dialogue.

Il primo documento è un testo di riferimento per politici e governi degli Stati membri dell’UE.

Articola diverse raccomandazioni legate ad un mercato edilizio in cui le imprese e i lavoratori edili devono risolvere problemi quali la carenza di lavoratori qualificati, la scarsa attrattività che il comparto esercita sui giovani a causa delle condizioni di lavoro, la limitata capacità di innovazione e il fenomeno del lavoro sommerso. Il tutto è stato formulato in un momento in cui la crisi economica e finanziaria erano nel loro momento più critico. Quindi le opzioni erano tutte orientate a rialzare le attività del settore delle costruzioni in termini di investimenti, capitale umano, requisiti ambientali, regolamentazione e accesso ai mercati. Continua a leggere “Dialogo sociale europeo per costruzioni sostenibili”

People4Soil: … dall’ironico al ridicolo …

Gli Stati membri dell’UE non hanno legislazioni nazionali valide per la protezione dei suoli. Senza un “ombrello” europeo comune, alias una specifica direttiva con limiti e obblighi, ogni Stato membro produrrà legislazioni parziali, insufficienti o anche penalizzanti per il suolo.

Creare un quadro di riferimento comune era la principale motivazione dell’Iniziativa dei Cittadini Europei people4soil.

Dopo il non raggiungimento del quorum, ci attendevamo un’analisi da parte del comitato organizzatore sulle ragioni del fallimento della raccolta del milione di firme.

Invece, in Italia il fallimento è trasformato in “gioia”. Continua a leggere “People4Soil: … dall’ironico al ridicolo …”

People4Soil: siamo pronti: procediamo!

Ancora pochi giorni ed arriverà a scadenza l’anno per la raccolta delle firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) people4soil.

Indipendentemente dal risultato, ora inizia il vero lavoro. Le istituzioni europee e i loro iter decisionali sono il principale ma non il solo obiettivo di questa ICE.

Lo sforzo effettuato per la raccolta delle firme è stato importante, le persone che si sono mobilitate rappresentano il capitale umano con cui innescare un radicale cambiamento di mentalità e di sensibilità in tutti i cittadini europei. Senza questo cambiamento qualsiasi direttiva o legge sarà sempre parziale e impotente di fronte al costante e crescente consumo di suolo. Legislazioni già esistenti in alcuni Stati membri hanno già mostrato i loro limiti, se non addirittura il loro fallimento nella messa in esecuzione. Continua a leggere “People4Soil: siamo pronti: procediamo!”

EuropaCity – Speculazione immobiliare (Francia)

Una vecchissima barzelletta sull’inquinamento delle città terminava con: “Le città dovrebbero essere costruite in campagna, perché lì l’aria è più pura”. Questa battuta da sola sintetizza l’intera problematica del consumo di suolo!

Pochi sanno, o se lo sanno non lo sottolineano abbastanza, che l’Italia per quanto riguarda il consumo di suolo è il “leader” negativo europeo. Da soli siamo responsabili del 24,13% della perdita totale di suolo agricolo nell’Unione Europea (UE). Ciò non significa che gli altri Stati membri siano in condizioni migliori. Ci tallona la Spagna col 19,61% e la Francia con l’11,85%[1] ed esistono pure specifiche aree in condizioni peggiori della media italiana.

È il caso dell’Île-de-France, più comunemente conosciuta come la Région Parisienne. È una Regione fortemente popolata (12,3 milioni di abitanti, circa 1000 ab/km²) e la sua urbanizzazione si è sviluppata tutto attorno all’agglomerazione di Parigi. Nell’Île-de-France in media 2000ha di terreno sono spariti ogni anno: l’equivalente di 2800 terreni di calcio e al ritmo di 20 m² al secondo. Una distruzione silenziosa incoraggiata dallo Stato e dalle collettività locali in nome – come al solito – dello sviluppo territoriale e di posti di lavoro. Lo sviluppo di Parigi ha di fatto fagocitato tutti i terreni agricoli, fatta eccezione per un’area di 700 ha nel nordest della città in direzione dell’aeroporto di Roissy – Charles de Gaulle.

Ma pure quest’area ha attirato l’attenzione e l’appetito di promotori immobiliari ed ecco che è stato approvato il progetto EuropaCity: un nuovo centro commerciale con una nuova fermata di Metropolitana e di treno RER, un grande parco divertimenti, parcheggi, hotels, centri di affari … Il tutto per 280 ha naturalmente da prelevare alle ultime terre agricole. Continua a leggere “EuropaCity – Speculazione immobiliare (Francia)”

Green Week 2016: occasione sprecata!

Come annunciato, la Green Week 2016 si è tenuta dal 30 maggio al 3 giugno.

Il tema: “Investire per un futuro più verde”.

Ci attendevamo un sano confronto tra i diversi attori – da quelli economici agli ambientalisti – su questa tematica importante, fondamentale se si vuole dare speranza alla generazioni future. Purtroppo l’occasione è andata sprecata. Continua a leggere “Green Week 2016: occasione sprecata!”