Il Riesame dell’Attuazione Ambientale

Quotidianamente i media informano sulle restrizioni economiche decise dalla Commissione europea e richieste agli Stati membri. Si sente parlare di lettere, controlli, valutazioni che impongono rigidità finanziarie molto spesso a danno della vita quotidiana delle singole persone. Queste misure sono considerate vessatorie, forse a giusto titolo, ma le istituzioni comunitarie non fanno altro che concretizzare ciò che gli stessi Stati membri hanno deciso. È come volersela prendere con il soldato delle decisioni prese dal colonnello.

Vi sono altre azioni che la Commissione ha intrapreso, ma di cui i media non parlano molto. Ad esempio Il Riesame dell’Attuazione Ambientale (The Environmental Implementation Review – EIR). L’EIR (COM (2016) 316 final) è uno strumento per migliorare l’effettiva messa in opera della legislazione ambientale dell’UE. Continua a leggere “Il Riesame dell’Attuazione Ambientale”

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… eppur si muove …

Le critiche alle istituzioni europee sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni. Si attendono sempre cambiamenti sostanziali da Bruxelles …  Spesso però si dimentica che le istituzioni europee si muovono su mandato e controllo degli Stati membri e che questi ultimi non vogliono concedere alcuna autonomia alle istituzioni comunitarie. Malgrado questa situazione, la macchina comunitaria si muove e quando qualcosa di positivo avviene, dobbiamo rallegrarcene e segnalarlo.

Ecco, il 5 luglio scorso, la commissione per l’ambiente del Parlamento europeo (ENVI) ha acquisito maggiori poteri sul processo di riforma della politica agricola comune (PAC). In futuro essa potrà intervenire direttamente con propri emendamenti assieme alla commissione per l’agricoltura (AGRI) per i punti relativi all’ambiente. Tecnicamente si parla dell’articolo 54 del regolamento di procedura del Parlamento europeo (Procedura Commissioni Associate). Continua a leggere “… eppur si muove …”

International Forum on Food & Nutrition

Molti conoscono i prodotti Barilla. Sono presenti in molte nazioni e non solo europee. Pochi sanno che esiste la fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) che dal 2009 propone incontri e produce analisi su cibo e sostenibilità alimentare.

Perché ne parliamo in questa sezione dedicata a suolo e istituzioni europee?

Il 6 giugno scorso la BCFN ha organizzato a Bruxelles l’International Forum on Food & Nutrition (Forum internazionale su cibo e alimentazione). L’evento è stato un susseguirsi di presentazioni, tavole rotonde, dibattiti che durante l’intera giornata hanno visto sfilare sul palco: ricercatori, responsabili politici europei (incluso l’attuale commissario europeo all’agricoltura), svariati parlamentari europei (di particolare interesse il dibattito sull’immigrazione tenutosi tra 5 membri del Parlamento Europeo), imprenditori, responsabili di associazioni della società civile e di organizzazioni internazionali e infine per le … “conclusioni” il cantante/poeta Bob Geldof. Continua a leggere “International Forum on Food & Nutrition”

Relazione sull’attuazione del 7° programma d’azione per l’ambiente

Come illustrato in precedenti articoli, la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea (DG Ambiente) agisce in base a programmi pluriennali che vengono approvati dall’Unione Europea. L’attuale, il 7° Programma d’azione per l’ambiente (2014-2020), dettaglia gli obiettivi che l’Unione Europea e gli Stati Membri devono conseguire entro il 2020.

È interessante percorrere la relazione della valutazione del Programma d’azione formulato dall’ENVI (la Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo). Basandosi su vari rapporti effettuati dalle istituzioni europee (DG Ambiente, Corte dei Conti, Agenzia Europea dell’Ambiente, …), la relazione traccia la situazione per i singoli obiettivi del programma e formula raccomandazioni per una migliore attuazione dei futuri programmi d’azione. Ufficialmente approvata a fine febbraio, quasi all’unanimità con 1 solo voto contrario e 3 astenuti, la relazione dell’ENVI contiene la proposta di risoluzione del Parlamento Europeo. Continua a leggere “Relazione sull’attuazione del 7° programma d’azione per l’ambiente”

Valutazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici per l’Europa e l’Asia Centrale

Si sente parlare del IPCC il panel intergovernativo sul cambiamento climatico. Molto meno si sente menzionare la piattaforma scienza-politica intergovernativa sulla Biodiversità e i Servizi Ecosistemici (The Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services -IPBES). Anche quest’ultimo è una organizzazione intergovernativa creata nel 2012 per fornire ai politici di tutto il mondo una valutazione sullo stato della biodiversità e degli ecosistemi basandosi su dati rilevati scientificamente. Il suo obiettivo finale sta in poche parole: la possibilità di preservare l’ambiente naturale per le generazioni future.

Ne parliamo perché l’IPBES, nella seduta plenaria del marzo 2018, ha presentato un rapporto esaustivo sulla situazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici. La raccolta ed elaborazione dei dati e la preparazione del rapporto hanno impiegato in totale tre anni e l’impegno di centinaia di esperti di 45 paesi. Suddiviso per regioni geografiche, questo rapporto rappresenta la più attuale fotografia della stato della biodiversità e degli ecosistemi. Allo stesso tempo indica quali misure possano essere messe in atto per evitare un ulteriore degrado delle condizioni naturali. Continua a leggere “Valutazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici per l’Europa e l’Asia Centrale”

Economia Circolare

È un momento “positivo” per il rilancio dell’economia circolare nell’Unione Europea. Nell’arco di poche settimane si è vista la preparazione di una specifica risoluzione del parlamento europeo, l’approvazione della tanto attesa strategia per la plastica, una comunicazione riguardante soluzioni possibili alle questioni che emergono all’interfaccia tra i testi legislativi relativi alle sostanze chimiche, ai prodotti e ai rifiuti. Il tutto scaturito dal rapporto della Commissione Europea sull’attuazione del piano d’azione per l’economia circolare del gennaio 2017 (COM 2017-33 final).

A ciò s’aggiungono conferenze riunioni dibattiti. Menzioniamo solo: la conferenza del 20-21 febbraio a Bruxelles quale riunione della piattaforma delle parti interessate all’economia circolare; la Terza Conferenza sui cambiamenti circolari – Sviluppo di tabelle di marcia economiche circolari (Third Circular Change Conference – Unfolding Circular Economy Roadmaps) in Slovenia il prossimo 10 e 11 maggio[6].Serve tutto ciò? Sicuramente, nel lungo termine. Necessitano però impegno e coinvolgimento delle varie istituzioni locali e comunali per poter arrivare alle persone. Il rischio è il disinteresse e la non partecipazione col la messa in opera di un reale controllo democratico da parte dei singoli e dei gruppi. Senza il loro coinvolgimento il suolo continuerà ad essere il contenitore di tutte gli elementi più inquinanti prodotti dall’attività umana. L’utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura e i valori di concentrazione ammissibili dei fanghi pesanti, restano temi principali in materia di protezione del suolo e di sicurezza alimentare. La cosiddetta “Terra dei Fuochi” in Italia ne è un esempio inequivocabile e sfortunatamente non più isolato. Un’economia circolare non può basarsi solo sulla buona volontà.

World Economic Forum – Davos 2018

Ci interessiamo oggi del World Economic Forum Annual Meeting che si è tenuto dal 23 al 26 gennaio scorso. Come mai e perchè poi nella sezione riguardante la “dimensione europea“?

Generalmente le analisi che riguardano l’ambiente, quando presentate da ricercatori o accademici, sono di rado prese in considerazione dal mondo politico. Ora abbiamo invece un documento che indica come mondo politico ed economico percepiscono per il 2018 i maggiori pericoli per il pianeta. Ci riferiamo al rapporto The Global Risks – Report 2018 arrivato alla sua 13ma edizione. Continua a leggere “World Economic Forum – Davos 2018”

Applicazione della direttiva sulla responsabilità ambientale

La politica attuata dall’Unione Europea negli ultimi anni ha portato alla disaffezione dei cittadini, all’aumento della sfiducia, al risorgere di nazionalismi e rigurgiti epocali che si pensavano definitivamente archiviati. Si è rinunciato persino a valorizzare ed evidenziare le politiche ambientali che molti paesi nel mondo ci invidiano. Siamo infatti una delle poche aree al mondo in cui ancora si cerca di difendere il valore della natura e dell’ambiente.

Attiriamo l’attenzione sulla Risoluzione del Parlamento europeo del 26 ottobre 2017 circa l’applicazione della direttiva relativa alla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale (detta anche “direttiva ELD” o “direttiva sulla responsabilità ambientale”). Continua a leggere “Applicazione della direttiva sulla responsabilità ambientale”